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A tavola nel paese che non c'è: Il regno di utopia e la ricerca dell'altrove
A tavola con Maradona: Da Napoli a Buenos Aires, ricette e azioni straordinarie del pibe de oro
Invito a cena con aforisma: 300 citazioni e boutade d'autore sul cibo
Ebook series30 titles

Leggere è un gusto

Rating: 3.5 out of 5 stars

3.5/5

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About this series

Quali erano i gusti di Napoleone Bonaparte a tavola? Davvero amava così tanto il pollo alla Marengo e teneva sempre a portata di tazza i moderni dadi di brodo solubile? Dalla semplice culotte bouillie al millefoglie tutto crema, sono tante le portate legate al suo nome. Perché quindi non provare a cucinare i suoi piatti preferiti secondo i menu di un’etichetta imperiale?
Prendiamo una base di ricette, una spolverata di storia, qualche fiocco di bon ton, un pizzico di aneddoti: voilà, il libro è servito! Bon appétit!
LanguageItaliano
Release dateNov 17, 2021
A tavola nel paese che non c'è: Il regno di utopia e la ricerca dell'altrove
A tavola con Maradona: Da Napoli a Buenos Aires, ricette e azioni straordinarie del pibe de oro
Invito a cena con aforisma: 300 citazioni e boutade d'autore sul cibo

Titles in the series (71)

  • Invito a cena con aforisma: 300 citazioni e boutade d'autore sul cibo

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    Invito a cena con aforisma: 300 citazioni e boutade d'autore sul cibo
    Invito a cena con aforisma: 300 citazioni e boutade d'autore sul cibo

    Mangiare è un piacere sublime che vanta schiere di cultori non solo tra i comuni mortali, ma anche, e insospettatamente, tra molti grandissimi delle letteratura, artisti, spesso, non solo allo scrittoio ma anche tra i fornelli e autori di svariati commenti sul cibo, a volte divertenti e curiosi, a volte affettuosi e un po’ nostalgici, a volte persino commoventi. Questo libro raccoglie, infatti, oltre 300 aforismi, annotazioni e divertenti boutade d’autore sul cibo e sui piaceri della tavola, per servirle al lettore, ça va sans dire, come una vera e propria degustazione di tante piccole golosità d’autore, degustazione organizzata, allo stesso modo di una cena delle più sontuose: primi, secondi di carne e di pesce,uova, contorni, formaggi, frutta, dessert e cioccolatino finale, senzadimenticare pane e condimenti a volontà. La degustazione letteraria viene completata da una serie di ricette e note che integrano, ove necessario, lecitazioni della raccolta. Bon Appetit!

  • A tavola nel paese che non c'è: Il regno di utopia e la ricerca dell'altrove

    1

    A tavola nel paese che non c'è: Il regno di utopia e la ricerca dell'altrove
    A tavola nel paese che non c'è: Il regno di utopia e la ricerca dell'altrove

    Il cibo ha un legame di profonda complicità con l’utopia ed è spesso uno dei motivi che la caratterizza. Cibo e alimentazione sono elementi fondamentali nella descrizione di una società immaginaria e, a seconda delle epoche storiche, possono essere segno distintivo di mondi fantastici dove prevale l’idea della frugalità quaresimale oppure dell’abbondanza. Questo libro ne racconta la storia e il significato, dai miti dell’Età dell’oro alle ideologie novecentesche. Un viaggio dantesco sospeso tra “inferni” e “paradisi”, da Platone ad Huxley, da Esiodo a Orwell, dal rito del cibo al conformismo di quello industrializzato.

  • A tavola con Maradona: Da Napoli a Buenos Aires, ricette e azioni straordinarie del pibe de oro

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    A tavola con Maradona: Da Napoli a Buenos Aires, ricette e azioni straordinarie del pibe de oro
    A tavola con Maradona: Da Napoli a Buenos Aires, ricette e azioni straordinarie del pibe de oro

    Alternando fantasia e realtà, toni leggeri e temi più seri, questo libro vuole essere un omaggio affettuoso al campione argentino: a volte si descrivono le ricette amate da Maradona, altre volte le ricette diventano metafore delle azioni più straordinarie del pibe de oro. I cibi si fondono con i goal. Le vittorie diventano piatti da sogno. Sullo sfondo le due patrie di Diego, Napoli e Buenos Aires, le due città magiche, malinconiche e appassionate, come le tante vite di Diego Armando Maradona.

  • Affamato come una tigre: A tavola con Sandokan

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    Affamato come una tigre: A tavola con Sandokan
    Affamato come una tigre: A tavola con Sandokan

    Non è vero che gli eroi vivono di sola avventura! Sandokan e Yanez, appena possono, lasciano carabina e kriss e mangiano con appetito quello che la jungla e i cuochi improvvisati riescono a preparare: babirussa arrosto, riso e fagiuoli secchi, anitra bramina arrostita, mostruose frittate, sogliole larghe come un cappello, carri di pesce secco ed erbe aromatiche. Sono piatti che lo scrittore Emilio Salgari ha immaginato sulla scorta delle enciclopedie e dei libri di viaggio, e soprattutto della sua fantasia. Sono un incontro tra ingredienti esotici e cucina tradizionale, una sorta di meticciato inconsapevole evocato da un italiano del primo Novecento. Partendo dagli episodi dei libri del ciclo dei Pirati della Malesia, questo libro propone una serie di piatti che sono consapevolmente meticci: mantengono la forza dell’avventura dei pasti di Sandokan e Yanez e fanno incontrare la cucina italiana dell’Ottocento con gli ingredienti che stanno arrivando insieme ai nuovi cittadini da tutto il mondo.

  • A tavola con Bella ed Edward: La cucina dei Vampiri

    1

    A tavola con Bella ed Edward: La cucina dei Vampiri
    A tavola con Bella ed Edward: La cucina dei Vampiri

    Rivolto a tutti gli appassionati della saga di Twilight, questo libro ci svela i segreti dei vampiri e degli umani che li amano: scopriremo una Bella Swan appassionata di cucina e un Edward Cullen cuoco impeccabile. I vampiri di Twilight “mangiano” o si “nutrono” come i loro crudeli predecessori? Questa la domanda principale, che ci accompagna fin dalle prime pagine. Edward è il nuovo Dracula? Bella la moderna Biancaneve delle favole? O qualcosa è cambiato nell’immaginario collettivo… I personaggi della serie che ha reinterpretato la figura secolare del vampiro sono un ponte proteso tra la tradizione letteraria e la contemporaneità.

  • Dove la terra finisce: Il viaggio gastrosofico di Eugenio Montale in Normandia e Bretagna

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    Dove la terra finisce: Il viaggio gastrosofico di Eugenio Montale in Normandia e Bretagna
    Dove la terra finisce: Il viaggio gastrosofico di Eugenio Montale in Normandia e Bretagna

    Cibi e bevande che accompagnarono Montale nelle sue meditazioni sulla vita e sull’esistenza, durante i soggiorni nel nord della Francia tra il 1951 e il 1956. Un materiale documentario minimalista che, tra curiosità culinarie e considerazioni gastrosofiche, invita a cogliere il sottofondo umano, troppo umano, di questo grande poeta. 

  • Los secretos de la cocina de Montalbano: Recetas de Andrea Camilleri

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    Los secretos de la cocina de Montalbano: Recetas de Andrea Camilleri
    Los secretos de la cocina de Montalbano: Recetas de Andrea Camilleri

    Una investigación del universo gastronómico de Andrea Camilleri, descrito a través de su ilustre personaje: el comisario Montalbano, glotón y continuamente víctima de un apetito desmesurado. La comida es su principal objeto de deseo y la debe conquistar a toda costa; pero los secretos de los suculentos platos son custodiados por otros: la asistenta Adelina, Calogero, Enzo. Esas recetas se revelan en estas deliciosas páginas que deben ser saboreadas en silencio y soledad, con el corazón alegre y la mente despejada, como Montalbano cuando se sienta a degustar sus platos preferidos. El resultado es una antología tan acogedora como una mesa bien puesta, con alusiones de alimentos y platos sacados de los recuerdos de la infancia de Camilleri en Sicilia.

  • Il gusto delle parole in Marguerite Duras: Scrivere, scriversi, cucinare

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    Il gusto delle parole in Marguerite Duras: Scrivere, scriversi, cucinare
    Il gusto delle parole in Marguerite Duras: Scrivere, scriversi, cucinare

    Intellettuale impegnata e schierata politicamente, scandalosa, polemica, molto amata e molto odiata, Marguerite Duras pone al centro della scrittura l'ascolto e il desiderio. La sua penna ci racconta gusto e disgusto della vita, nausea e appetito, profumi e fetori, fame e digiuno. Ritroviamo qui i sapori e le ricette che accompagnarono la vita della Duras e le sue opere, compreso il famoso libretto La cucina di Marguerite, ritirato dal commercio e divenuto oggetto di culto fra gli appassionati della scrittrice.

  • Mindful Cooking: Cucinare in consapevolezza per dare più gusto alla propria vita

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    Mindful Cooking: Cucinare in consapevolezza per dare più gusto alla propria vita
    Mindful Cooking: Cucinare in consapevolezza per dare più gusto alla propria vita

    La cucina come occasione di pratica di consapevolezza. L’autrice ci porta con lei in Giappone, fra i fornelli di un monastero zen, cucinando, mangiando e praticando con monaci e monache. L’osservazione partecipante si mescola alla pratica meditativa. Con qualche accortezza su stagionalità, scelta dei cibi a chilometro zero e tecniche di cottura possiamo preparare ricette semplici e gustose per cucinare meglio le nostre vite. Portando attenzione alla salute, alla presenza e all’ecologia, la cucina di ogni giorno si trasforma in una pratica di consapevolezza per coltivare una maggiore armonia con noi stessi e noi stesse, l’ambiente e tutti gli esseri.

  • A cena con la Locandiera

    A cena con la Locandiera
    A cena con la Locandiera

    Tutto il teatro di Goldoni dalla prospettiva culinaria; e il cibo come espressione del carattere dei personaggi immortali delle sue famose commedie. L’onestà dei difetti di ognuno sarà garantita da Arlecchino, il più difettoso servitore del mondo: “Se t'inganno, prego el cielo de perdere quello che gh'ho più caro: l'appetito”. Con le ricette della cucina veneta.

  • Rime e ricette in Giosue Carducci: Tour poetico-gastronomico nella Maremma toscana

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    Rime e ricette in Giosue Carducci: Tour poetico-gastronomico nella Maremma toscana
    Rime e ricette in Giosue Carducci: Tour poetico-gastronomico nella Maremma toscana

    Il paesaggio maremmano che ha ispirato il giovane Giosue Carducci è qui raccontato attraverso le ricette del territorio, che parlano di fatica e pazienza, ma anche di pranzi in compagnia, allegri e un po' troppo briosi, così come piacevano al Poeta. Un tour poetico-gastronomico nella Maremma toscana, tra San Guido, Bolgheri e Castagneto, in quella terra che sprigiona ancora i profumi, i sapori, la natura fiera e generosa della sua gente, intatti e uguali, oggi come allora, quando hanno ispirato le poesie maremmane.

  • Profumo di basilico: Storia, usi e ricette della divina pianta

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    Profumo di basilico: Storia, usi e ricette della divina pianta
    Profumo di basilico: Storia, usi e ricette della divina pianta

    Il basilico, con il suo profumo e il suo sapore, è la pianta solare per antonomasia, simbolo di rigenerazione e rinascita. In questo breve saggio, la divina pianta viene raccontata in tutte le sue declinazioni e sfaccettature: dalla cucina alla medicina, dalla mitologia alle tradizioni popolari. Un viaggio al profumo di basilico, tra filosofia e ricette mediterranee, che dà vita a un connubio eccezionale tra saperi e sapori, in cui il valore simbolico di un cibo e il pensiero che lo accompagna ne esaltano infinitamente il gusto e la bontà.

  • Il piacere a tavola con Gabriele D'Annunzio: Le ricette del Santo Priore e di Suor Intingola

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    Il piacere a tavola con Gabriele D'Annunzio: Le ricette del Santo Priore e di Suor Intingola
    Il piacere a tavola con Gabriele D'Annunzio: Le ricette del Santo Priore e di Suor Intingola

    Gabriele D'Annunzio, il grande multiforme intellettuale europeo, si è anche interessato, specie negli anni del Vittoriale, al cibo e alla cucina. L’arrivo di un’amante soleva causare al poeta il desiderio di cibo, ed eccolo allora scrivere in fretta un biglietto alla sua fedele cuoca Albina (Suor Intingola), ordinando una colazione per la forestiera capitata sotto i suoi artigli. Altre volte, invece, riteneva che occorresse un piatto che si adattasse a una particolare tipologia di bellezza femminile. Troviamo qui raccolte le pietanze predilette dal Vate, con uno sguardo particolare alle ricette della sua nativa terra abruzzese.

  • Rossini in teatro e in cucina: “Crescendo” orchestrale e gastronomico

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    Rossini in teatro e in cucina: “Crescendo” orchestrale e gastronomico
    Rossini in teatro e in cucina: “Crescendo” orchestrale e gastronomico

    Gioachino Rossini, fin da bambino, aveva due passioni: la musica e il cibo; e in molte sue opere appaino tavole imbandite e personaggi che si dedicano al cibo. Il percorso biografico del grande musicista va dalla sua frenetica attività di compositore, divenuto famoso in tutta Europa, fino alla rinuncia alla musica per trasformarsi, anche a causa dell’aggravarsi della sua malattia nervosa, nel maitre de cuisine che preparava mitici banchetti ai suoi ospiti.   Questo saggio indaga la presenza del cibo nelle opere e nella vita del celebre autore di capolavori del melodramma, come il Barbiere di Siviglia, La cenerentola, il Mosè, il Gugliemo Tell, che ancora oggi trionfano nei teatri di tutto il mondo.

  • A tavola con Picasso: Ricette e sapori di un genio del Novecento

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    A tavola con Picasso: Ricette e sapori di un genio del Novecento
    A tavola con Picasso: Ricette e sapori di un genio del Novecento

    "Il cuore della casa è la cucina" scrisse Picasso, che sperimentò, nella sua lunga vita, tipologie diverse di cibi: da quelli di Malaga nell'infanzia a quelli catalani dell’adolescenza, e poi i piatti delle cucine francesi (specie di quelle parigina e provenzale) e anche la nostra classica pastasciutta, che una modella italiana preparava per lui e per l’amante Françoise nei tempi duri del Bateau-Lavoir. Una tavolozza di sapori variegati che rispecchia la poliedrica personalità dell’artista; piatti e ricette che lo accompagnarono nel corso della sua vita e di cui spesso si trova traccia nei suoi dipinti.

  • Angurie per Amadeus: Il viaggio in Italia del giovane Mozart (con suggerimenti gastronomici)

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    Angurie per Amadeus: Il viaggio in Italia del giovane Mozart (con suggerimenti gastronomici)
    Angurie per Amadeus: Il viaggio in Italia del giovane Mozart (con suggerimenti gastronomici)

    “Wolfango in Germania, Amedeo in Italia”, così Mozart firmava talvolta le sue personali paginette, indirizzate alla madre e alla sorella e aggiunte alle lettere del padre, nel corso dei loro viaggi in Italia intorno al 1770. Ripercorrendo i soggiorni del giovane musicista insieme al padre Leopoldo, entusiasta di far scoprire al figlio il paese della musica e dell’arte, proponiamo le prelibatezze gastronomiche e i cibi che hanno accompagnato (e chissà, forse ispirato) i due viaggiatori. Angurie incluse.

  • Il canto del pane: Un viaggio tra rime e farine

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    Il canto del pane: Un viaggio tra rime e farine
    Il canto del pane: Un viaggio tra rime e farine

    Il canto del pane si propone di indagare le mille trame intrecciate, nei secoli, tra pane e letteratura. Un viaggio che si snoda tra farina e poesia, tra impasti e sintassi, tra idilli e lieviti, alla ricerca dei mille simbolismi, dei mille significati di un prodotto umano, umanissimo, frutto dell'incontro tra Natura e Cultura. Pane cantato, pane invocato, pane pensato, pane sognato. Pane dalle mille metafore. È pane della civiltà, è pane dell'esilio, è pane della rivolta, è pane della diaspora, è pane della nostalgia, è pane dei Vinti. Da Omero a Dante Alighieri, da Manzoni a Verga, dalla Deledda agli autori del realismo novecentesco, si è andata delineando una vera e propria epopea del pane.

  • La cucina medievale di Laura Mancinelli

    La cucina medievale di Laura Mancinelli
    La cucina medievale di Laura Mancinelli

    È innegabile che tra Laura Mancinelli, il buon cibo e la perizia culinaria intercorrano ottimi rapporti. Non a caso la sua autobiografia Andante con tenerezza si apre proprio con una ricetta, quella delle “melanzane imbottite”, che erano “molto più buone” quando le preparava con le sue mani: esse rappresentano per la Mancinelli il passato, prima che la malattia la colpisse. Nelle sue opere il buon cibo è fonte di allegria, di serenità, di consolazione; può essere dono, legame, ricordo; è arte e cultura; ha stretti rapporti con la nostra naturalità biologica, con la nostra complessità sociale e con la nostra apertura mentale. E intorno al cibo ruota un piccolo e variegato universo fatto di persone, ambienti, oggetti, ingredienti, ricette, utensili: dal cuoco (o cuoca) ai paioli e alle padelle, dall'orto al forno, dalla dispensa allo spiedo, dai ceppi accesi nel camino alle stoviglie scintillanti sulla tavola imbandita. Il cibo è per la scrittrice uno dei piaceri genuini della vita: e poiché “la vita è tutto quello che abbiamo”, “nulla è più saggio… che cercarvi la gioia che vi si può trovare”.

  • Bar Hemingway: Citazioni e proverbi a media e alta gradazione alcolica

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    Bar Hemingway: Citazioni e proverbi a media e alta gradazione alcolica
    Bar Hemingway: Citazioni e proverbi a media e alta gradazione alcolica

    Il piacere del bere è stato decantato da moltissimi autori sin dall’antichità: pregi, effetti miracolosi e addirittura consigli su come preparare o consumare determinate bevande. Questo libro, come una sorta di bar letterario, offre un ricco menu di citazioni d’autore: aforismi, battute, massime e sentenze, gocce di sapienza, parole distillate per celebrare l’ebbrezza dionisiaca e scacciare i brutti pensieri. In appendice, 11 celebri cocktail d’autore da preparare e sorseggiare con la giusta moderazione. Prosit!

  • Gli ossibuchi di Nietzsche: Un felice incontro con Torino e la cucina piemontese

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    Gli ossibuchi di Nietzsche: Un felice incontro con Torino e la cucina piemontese
    Gli ossibuchi di Nietzsche: Un felice incontro con Torino e la cucina piemontese

    I due soggiorni torinesi nella primavera del 1888 e nell’autunno inverno 1888-89 furono per Friedrich Nietzsche tempi felici di intensa creatività. Torino gli parve “magnifica e singolarmente benefica”, non ultimo anche per la sua cucina, come testimoniano le lettere scritte ad amici e parenti. “Il problema  dell’alimentazione” costituisce un capitolo importante dell’autobiografia che Nietzsche scrisse a Torino e che intitolò Ecce homo. Camminare per pensare e, per pensare bene, mangiare come si deve: è questa la formula di vita che il filosofo riesce a realizzare nella città sabauda prima di una fine che sarà enigmatica come la sua personalità. Da molti anni ha lottato con il dolore e la malattia, ora a Torino ritrova l’allegra vitalità che gli permette di portare a termine la sua opera. Dopo questo non ci sarà più nulla e Nietzsche cadrà in una sorta di non-vita, quasi un autoannullamento. In questo libro il lettore scoprirà Nietzsche in molti tratti della sua personalità singolare, sfaccettata e contraddittoria, ma nel suo rapporto con Torino scoprirà anche tanti aspetti della città di fine Ottocento, ripercorrendone le vie dietro i passi dello scrittore, volti alle sue mete quotidiane lungo il Po, o nelle librerie, e soprattutto nei caffè e nelle trattorie preferiti, per gustarvi gelati e specialità gastronomiche.

  • I segreti della tavola di Montalbano: Le ricette di Andrea Camilleri

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    I segreti della tavola di Montalbano: Le ricette di Andrea Camilleri
    I segreti della tavola di Montalbano: Le ricette di Andrea Camilleri

    Un’indagine sull’universo gastronomico di Andrea Camilleri, espresso attraverso il suo illustre personaggio: il commissario Montalbano, goloso e continuamente affetto da un “pititto” smisurato. Per lui il cibo è il principale oggetto del desiderio e deve essere conquistato a tutti i costi; ma i segreti delle succulente pietanze sono custoditi da altri, la “cammarera” Adelina, Calogero, Enzo. Le ricette sono svelate in queste gustose pagine da assaporare in silenzio e solitudine, con animo lieto e mente sgombra, come quando Montalbano si siede a degustare i suoi piatti preferiti.  Ne viene fuori un’antologia invitante come una tavolata ben imbandita, con rievocazioni di alimenti e pietanze tratte dai ricordi di infanzia di Camilleri in Sicilia.  Edizione ampliata e aggiornata  

  • Il guscio delle uova: La tavola nelle pagine di Pirandello

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    Il guscio delle uova: La tavola nelle pagine di Pirandello
    Il guscio delle uova: La tavola nelle pagine di Pirandello

    Dentro l’uovo è racchiusa l’esistenza dell’essere umano, fatta di emozioni, sentimenti, modi di vivere. Quando questo uovo viene bevuto, facendo un piccolo foro sulla sua superficie, non rimane che un guscio intero ma vuoto e insignificante, che può rimanere pura esteriorità, essere schiacciato tra le mani o gettato via. Esplorare l’universo narrativo di Pirandello attraverso i sapori, gli odori e i cibi che attraversano la sua opera è un modo insolito ma affascinante di indagare la dimensione esistenziale dei suoi personaggi e addentrarsi, con gusto, nel “giuoco” della vita.

  • All’osteria con Pinocchio

    All’osteria con Pinocchio
    All’osteria con Pinocchio

    Tutte le suggestioni gastronomiche di una delle novelle più famose del mondo, attraverso l’opera dell'Artusi, contemporaneo e conterraneo di Collodi. L'autrice è una delle più note e apprezzate scrittrici italiane per ragazzi.

  • A tavola con gli Zar

    A tavola con gli Zar
    A tavola con gli Zar

    Il cibo sembrava una chimera nell’Unione Sovietica di fine secolo, attanagliata dalla fame e dalla voglia di cambiare. Eppure tutti i grandi scrittori russi avevano riempito indimenticabili pagine con racconti di mitici banchetti. A quelle tavole, con tutte le ricette originali, sono ora invitati i lettori.

  • La cucina magica di Dino Buzzati: Tra ricette meneghine e miti gastronomici dell’infanzia

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    La cucina magica di Dino Buzzati: Tra ricette meneghine e miti gastronomici dell’infanzia
    La cucina magica di Dino Buzzati: Tra ricette meneghine e miti gastronomici dell’infanzia