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I serial killer
La disfatta del Terzo Reich
La grande storia del Medioevo
Ebook series30 titles

eNewton Saggistica

By Angelo Floramo, AA. VV., AA.VV. and

Rating: 4 out of 5 stars

4/5

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About this series

Questo è l’unico libro che racconta chi era veramente Pablo Escobar

La vera storia del più grande narcotrafficante del mondo raccontata da suo figlio

Credevamo che fosse già stato detto tutto su Pablo Escobar, il più sanguinario e potente narcotrafficante di tutti i tempi, che all’apice del suo successo fu il settimo uomo più ricco del mondo, ma nel leggere queste pagine scioccanti ci si rende conto che le cose di cui eravamo a conoscenza finora erano soltanto storie narrate dall’esterno, mai dall’intimità del suo focolare. Le storie familiari sono fatte di silenzi, e solo il trascorrere del tempo può concedere uno spazio. Ventitré anni dopo la morte del capo del cartello colombiano di Medellín, Juan Pablo Escobar, figlio di Pablo Escobar, torna nel passato per raccontare una versione inedita del padre, un uomo che era capace di compiere crudeltà indicibili e, allo stesso tempo, di amare molto la sua famiglia. Questo non è un libro scritto da un figlio che cerca di redimere suo padre, ma piuttosto il racconto straziante delle conseguenze della violenza.

Droga, dollari e politica

La vera storia del narcotrafficante più potente del mondo

I commenti dei lettori:

«Questo è l’unico libro che racconta chi era veramente Pablo Escobar.»

«Un libro su Pablo padre e marito, ma anche la triste storia di due bambini e della loro madre, che hanno sperimentato tutto l’orrore di una vita fatta di sotterfugi.»

«Chiunque abbia sofferto per gli errori del proprio padre sa che non è facile confrontarsi con il mondo. È giunta l’ora che i morti riposino in pace e che gli altri continuino a sopravvivere.»


Juan Pablo Escobar

Figlio del capo del cartello di Medellín, Pablo Escobar, vive in Argentina ed è architetto, designer, docente universitario e scrittore. È stato protagonista del pluripremiato documentario Los pecados de mi padre.
LanguageItaliano
Release dateOct 16, 2012
I serial killer
La disfatta del Terzo Reich
La grande storia del Medioevo

Titles in the series (100)

  • La grande storia del Medioevo

    19

    La grande storia del Medioevo
    La grande storia del Medioevo

    Tra la spada e la fede Re e regine, papi e condottieri, battaglie e avvenimenti che hanno segnato una delle epoche più affascinanti Il Medioevo è stato finalmente riconosciuto come una fase storica fondamentale, ricca di cambiamenti e di vivaci sviluppi in tutti i campi. I secoli che vanno dalla caduta dell’Impero Romano d’Occidente all’alba del Rinascimento hanno visto nascere, infatti, in una vastissima area che si estende dalla punta più settentrionale delle Isole Britanniche fino alle steppe dell’Asia centrale, movimenti e idee da cui ha preso origine il mondo moderno. Il volume, scritto da uno dei medievisti più autorevoli, narra in modo chiaro ed esauriente tutti gli eventi, i personaggi e le leggende della Media Aetas che oggi sempre più la letteratura, il cinema e le grandi mostre riportano al centro dell’attenzione. Il Medioevo Le invasioni barbariche Storia della Chiesa L’impero medievale Il feudalesimo Le ultime grandi invasioni Le crociate L’Italia dei comuni e delle signorie I regni nazionali L’Italia; gli italiani e le loro città Ludovico Gatto professore emerito di Storia medievale presso l’Università di Roma «La Sapienza», è autore, fra l’altro, di L’atelier del medievista e Viaggio intorno al concetto di Medioevo. Tra i numerosi titoli pubblicati con la Newton Compton ricordiamo: Sicilia medievale, Storia e storie del Medioevo, Storia di Roma nel Medioevo, Il Medioevo giorno per giorno e Le grandi donne del Medioevo.

  • I serial killer

    18

    I serial killer
    I serial killer

    Un successo da oltre 30.000 copie Il volto segreto degli assassini seriali: chi sono e cosa pensano? Come e perché uccidono? La riabilitazione è possibile? I serial killer sono sempre più presenti nell’immaginario collettivo. Questo libro intende mostrare al lettore il volto reale dei serial killer: chi sono, perché uccidono, quali sono le strategie per catturarli. Per illustrare la loro psicologia, nella prima parte sono riportati brani di diari, lettere e interviste; la seconda parte esamina invece le efferatezze compiute dagli assassini seriali. Analizzando un campione di 2230 assassini da tutto il mondo, gli autori coniugano la trattazione teorica alla rivisitazione dei casi più eclatanti in 207 schede; propongono inoltre un’inedita classificazione sui “perché” dell’omicidio seriale e una nuova ipotesi di trattamento per i colpevoli. Questo volume è quindi un indispensabile strumento operativo per psicologi, psichiatri, criminologi, investigatori, avvocati, magistrati e per coloro che, in qualche modo, entrano in contatto con questo tipo di crimine (ad esempio, scrittori e attori), ma costituisce anche una guida interessante per tutte quelle persone che sono semplicemente curiose di conoscere l’universo segreto dei “mostri del nostro tempo”: gli assassini seriali. L’universo segreto dei mostri del nostro tempo: gli assassini seriali «Un libro che non è solo un prezioso strumento di conoscenza per gli addetti ai lavori, ma anche un’utile lettura per chiunque voglia comprendere davvero la realtà. Fuori dai luoghi comuni.» Silvana Mazzocchi, la Repubblica • Storia dell’omicidio seriale e definizioni • Gli assassini seriali in Europa e nel mondo • Perché si diventa serial killer? • Le fasi dell’omicidio seriale: il modus operandi e la “firma ” • Tecniche d’investigazione: come si cattura un serial killer? • Diagnosi e cura di un serial killer • Serial killer al femminile • Omicidi seriali in Italia: Roberto Succo, Donato Bilancia, il “Mostro di Firenze” e gli altri • Gli “Angeli della Morte” • L’uso di internet per adescare le vittime • Forme atipiche di omicidio seriale Vincenzo Maria Mastronardi È psichiatra, psicoterapeuta, criminologo clinico, titolare della cattedra di Psicopatologia forense, direttore dell’Osservatorio dei Comportamenti e della Devianza e del Master in Scienze Criminologico-forensi presso la «Sapienza» di Roma. È direttore dell’Istituto Internazionale di Scienze Criminologiche e Psicopatologico-forensi e del «CrimeC lab». Tra le sue molte pubblicazioni ricordiamo Le strategie della comunicazione umana, Manuale di comunicazione non verbale, La comunicazione in famiglia, Filmtherapy, Grafologia giudiziaria e, per la Newton Compton, Madri che uccidono (con Matteo Villanova) e I serial killer (con Ruben De Luca). Ruben De Luca È psicologo, criminologo, già collaboratore con l’Osservatorio dei comportamenti e della devianza presso la facoltà di Medicina dell’Università di Roma la «Sapienza». Tra le sue ultime pubblicazioni: Anatomia del Serial Killer e Il Terrore in casa nostra.

  • La disfatta del Terzo Reich

    77

    La disfatta del Terzo Reich
    La disfatta del Terzo Reich

    La battaglia di Stalingrado Storia dell'assedio che decise la fine di Hitler Se c’è una battaglia che ha compromesso in modo definitivo il sogno di gloria di Hitler, è senza dubbio quella di Stalingrado. Dal 23 agosto 1942 al 10 marzo 1943 la VI Armata tedesca, condotta da Paulus, fu inchiodata dal tenace attaccamento dei russi alla città che portava il nome del loro leader. Uno scontro senza esclusione di colpi, con due fronti che si battevano all’ultimo sangue con una sola direttiva: annientare il nemico. Vincitori in estate, i tedeschi vennero però decimati dal terribile inverno russo e dalla strenua opposizione del popolo sovietico. Costretti da Hitler a resistere fino alla morte, la loro guerra di conquista si trasformò così gradualmente in un’insensata carneficina. Mentre la produzione bellica tedesca arrancava, piegata dalla mancanza di materie prime e dai bombardamenti alleati, quella russa migliorava a vista d’occhio, sfornando un numero crescente di carri armati, aerei, cannoni. E a Natale del 1942, a Berlino si parlava degli uomini di Paulus come se fossero già morti. Passo dopo passo, Andrea Marrone ripercorre una delle battaglie che hanno cambiato il corso della storia. La prima grande sconfitta dei nazisti La sanguinosa battaglia che decise le sorti della Seconda guerra mondiale Andrea Marrone ha vissuto e lavorato per vent’anni in Estremo Oriente. Collabora con testate giornalistiche italiane ed estere. Ha scritto i romanzi Lettera a un archivista fedifrago e Kaffir, ambientato in Afghanistan. Per la Newton Compton ha pubblicato il saggio I Mille. La battaglia finale e La disfatta del Terzo Reich.

  • L'ultima battaglia dell'impero romano

    49

    L'ultima battaglia dell'impero romano
    L'ultima battaglia dell'impero romano

    L’esercito del V secolo e la disfatta finale contro i vandali Disegni di Giorgio Albertini È difficile stabilire chi diede il colpo di grazia all’impero romano. Di sicuro, i vandali e il loro re Genserico sono tra i più accreditati. Soffiarono ai romani l’Africa e le isole, con la pirateria resero instabili le comunicazioni nel bacino mediterraneo, furono tra i primi barbari a violare l’Urbe e, con i loro raid, vessarono per decenni le città costiere dell’Italia. Nel 468 d.C., otto anni prima della sua fine ufficiale, l’impero compì un ultimo sforzo per debellare la minaccia vandalica. Ravenna e Costantinopoli, da tempo capitali, di fatto, di due imperi divisi e spesso in contrasto tra loro, collaborarono per allestire la più imponente spedizione anfibia della storia di Roma e portare la guerra in Africa. Ma l’intera flotta imperiale finì dissolta in un devastante rogo al largo di Capo Bon. La disfatta spazzò via ogni speranza di salvare la parte occidentale, già assediata da altri popoli e minata anche dalle rivendicazioni dei soldati, ormai in gran parte barbari anch’essi. Attraverso un ricco apparato iconografico, impreziosito da disegni e tavole inedite di Giorgio Albertini, questo volume rivela la profonda evoluzione delle forze armate romane, che, nell’ultimo secolo dell’impero, si discostano notevolmente dalle classiche figure di centurioni, legionari e tribuni fissate nell’immaginario collettivo da film e documentari. Hanno scritto di Andrea Frediani: «Frediani è un grande narratore di battaglie.» Corrado Augias «Fa conoscere una civiltà straordinaria. Senza perdersi in luoghi comuni e tenendo fede alla correttezza della ricostruzione storica.» Matteo Nucci, Il Venerdì di Repubblica «Il lettore, catturato da una piacevole scrittura, assiste a battaglie descritte con una minuziosa verosimiglianza storica.» Giorgio De Rienzo, Corriere della Sera Andrea Frediani è nato a Roma nel 1963. Laureato in Storia medievale, ha collaborato con numerose riviste specializzate, tra cui «Storia e Dossier», «Medioevo» e «Focus Storia». Attualmente è consulente scientifico della rivista «Focus Wars». Con la Newton Compton ha pubblicato, tra gli altri, i saggi Gli assedi di Roma, vincitore nel 1998 del premio Orient Express quale miglior opera di Romanistica, I grandi generali di Roma antica, Le grandi battaglie di Giulio Cesare, Le grandi battaglie del Medioevo, Le grandi battaglie di Roma antica, I grandi condottieri che hanno cambiato la storia e L’ultima battaglia dell’impero romano. Ha scritto 101 battaglie che hanno fatto l’Italia unita, 101 segreti che hanno fatto grande l’impero romano, i romanzi storici 300 guerrieri, Jerusalem (tradotti in varie lingue), Un eroe per l’impero romano e la trilogia Dictator (L’ombra di Cesare, Il nemico di Cesare e Il trionfo di Cesare).

  • I Kennedy. La dinastia che ha segnato un secolo

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    I Kennedy. La dinastia che ha segnato un secolo
    I Kennedy. La dinastia che ha segnato un secolo

    John-John è stato l’ultima vittima – in ordine di tempo – di una lunga serie di tragedie dovute a cause accidentali oppure a omicidi attribuiti a personaggi isolati e senza complici. In tutto il mondo è fiorita una vasta pubblicistica secondo la quale sulla famiglia Kennedy grava, come nelle tragedie greche, una terribile maledizione. L’invidia degli dèi colpirebbe, uno dopo l’altro, i prolifici figli di questo grande clan, di ceppo irlandese cattolico, che dispone di ricchezza, prestigio e carisma, tali da farlo considerare quasi una dinastia reale all’interno degli Stati Uniti. La simpatia e il consenso del pubblico americano e il continuo interesse dei media a livello mondiale dovrebbero naturalmente aprire ai Kennedy l’accesso ai vertici del potere. Ma sembra che alcune forze oscure e potenti temano questa eventualità. Viene ucciso il Presidente John Fitzgerald Kennedy. Viene ucciso Robert Kennedy. Il senatore Ted (scomparso nell’agosto 2009) subisce attentati e incidenti. Nel luglio 1999 John-John muore, vittima di un banale incidente aereo che, tuttavia, come ha voluto sottolineare Arthur Schlesinger, conserva alcuni aspetti inspiegabili e misteriosi. Non vi sono dubbi infatti che tra i suoi futuri obiettivi vi fosse la corsa per la presidenza degli Stati Uniti. L’autore di questo libro si è già occupato a lungo della storia dei Kennedy, con inchieste scritte e filmate, mostrando, con indagini e documenti, gli aspetti meno noti della grande dinastia, i suoi amici e i suoi nemici, il suo influsso sulla politica americana contemporanea. Gianni Bisiach (1927-2022) è stato medico, giornalista, regista, premio mondiale della televisione con l’inchiesta sulla mafia Rapporto da Corleone, dalla quale è nata la Commissione Parlamentare Antimafia. Ha realizzato l’inchiesta televisiva La pena di morte nel mondo, con la collaborazione di Robert Kennedy. Ha ottenuto, a pari merito con Federico Fellini e Luchino Visconti, il Premio Internazionale Spoleto Cinema con il film I due Kennedy, nel quale ha denunciato la collusione tra CIA e mafia e ha indicato i nomi dei responsabili dell’assassinio di Dallas, confermati dieci anni dopo dalla Commissione Stokes della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti. Ha realizzato le serie televisive Testimoni oculari, Grandi Battaglie, XX Secolo, La seconda guerra mondiale, Come eravamo: moviola della storia; le rubriche Radio anch’io, Radio anch’io TV e Un minuto di storia. Ha pubblicato diversi libri tra cui Pertini racconta (Premio Saint Vincent) e, per la Newton Compton, I Kennedy. La dinastia che ha segnato un secolo. Il Presidente, edito per la prima volta nel 1990 e adesso pubblicato in edizione riveduta e aggiornata. Ha vinto il Premio Tevere e il Premio Parlamento.

  • 101 misteri di Roma che non saranno mai risolti

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    101 misteri di Roma che non saranno mai risolti
    101 misteri di Roma che non saranno mai risolti

    Alla scoperta del lato oscuro della capitale C’è un’ombra che incombe sul Colosseo. È quella che avvolge una Roma misteriosa, delittuosa, corrotta. Una Roma che di notte abbandona il suo sorriso accogliente per mostrare un ghigno diabolico. Omicidi efferati, crimini di ogni genere, misfatti rimasti senza colpevole. Sono quelli con cui la Città Eterna è stata costretta a fare i conti dalla sua fondazione fino a oggi. Dai rapimenti senza movente alle vendette politiche, dalla lama tagliente dei boia agli attentati. Spesso non c’è spiegazione alla crudeltà di cui si sono macchiati i protagonisti della storia sanguinosa della capitale. Uomini corrotti, violenti, senza scrupoli, e vittime ignare del proprio destino rivivono in questo libro, che raccoglie grandi misteri e delitti consumati nelle antiche vie di una città dai mille volti, mistica e sacra ma anche feroce e sanguinaria. Patrizio Cacciari è nato a Roma nel 1977. Antropologo e giornalista professionista, si è occupato di sport, televisione, costume e cronaca. Fa parte della redazione di «TeleRoma56», dove si occupa di cronaca e politica. Con la Newton Compton ha pubblicato 101 motivi per odiare la Lazio e tifare la Roma, 101 gol che hanno fatto grande la Roma, 101 storie su Roma che non ti hanno mai raccontato e 101 misteri di Roma che non saranno mai risolti. Cura il sito di letteratura noir www.storiecriminali.it.

  • Il libro che la Lega Nord non ti farebbe mai leggere

    63

    Il libro che la Lega Nord non ti farebbe mai leggere
    Il libro che la Lega Nord non ti farebbe mai leggere

    Prefazione di Ferruccio Pinotti Dichiarazioni e scandali di un partito Un'inchiesta appassionata che ridisegna il ventennio leghista dagli anni del "celodurismo" all'ossessione del federalismo fiscale. I lati oscuri di un partito pieno di contraddizioni: minacce di secessione che si alternano ad abili mosse politiche per acquisire un peso sempre maggiore nel governo del nostro Paese; vilipendi alla bandiera, diti medi alzati e pernacchie in TV che fanno da contrappunto a raffinate strategie orchestrate nei palazzi e nelle ville del potere. Ma come ha fatto questo movimento, da sempre spina nel fianco della democrazia italiana, a ottenere un simile consenso? Eleonora Bianchini, con una prosa secca e incisiva, mette al muro il partito del Carroccio, svelando i falsi moralismi di chi grida contro "Roma ladrona" ma chiude un occhio sugli scandali finanziari della "Padania ladrona". «Il nostro popolo», affermava Bossi, «è pronto ad attaccare. Si dice che il Paese stia andando a fondo, ma io conosco un solo Paese, che è la Padania. Dell'Italia non me ne frega niente». Ma una volta scoperti i verdi scheletri nell'armadio anche il leghista duro e puro potrebbe vacillare. «Un partito che ha fatto della demagogia e del populismo la sua strategia di azione, riuscendo a guadagnarsi posizioni di potere crescenti nel silenzio generale. Un'ascesa che è sintomatica delle paure della globalizzazione, della chiusura verso l'altro, dei fantasmi che agitano una democrazia fragile.» Dalla prefazione di Ferruccio Pinotti Eleonora Bianchini giornalista, è nata a Modena nel 1981. Laureata in Lingue e Letterature Straniere all'Università di Bologna con una tesi sull'entropia televisiva ne I Simpson, ha vissuto a Siviglia, Chicago e Roma. In passato è stata freelance per Radio Radicale, «Vanity Fair» e «Affari Italiani». Vive a Milano, dove lavora per «Ilfattoquotidiano.it» e «Blogosfere» ed è caporedattore del trimestrale «Il Reportage».

  • Romanzo comunale

    2

    Romanzo comunale
    Romanzo comunale

    I segreti dei palazzi del potere di Roma Un racconto autobiografico tra scandali, malapolitica, prevaricazione e speranze Il resoconto fedele e sconvolgente delle trame che hanno regolato la prima giunta Alemanno. Umberto Croppi, Assessore alla Cultura del Comune di Roma della prima Giunta Alemanno, si confessa e racconta l’ascesa al potere del primo cittadino e il proprio ruolo determinante nella strategia della vincente campagna elettorale, le prime battaglie vinte ma poi le scelte sbagliate, il dissenso fino alla rottura irreversibile e l’uscita di scena. Il dietro le quinte di uno degli uomini più potenti della politica romana, uno sguardo lucido sulle macerie di ciò che rimane di grandi opportunità gestionali travolte dalla bufera politica e finanziaria ribattezzata Parentopoli, sui meccanismi che hanno regolato “Roma capitale” e la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2016 (rivelatisi poi degli enormi flop). «Perché quel che è successo a Roma», ci dice Croppi, «la nostra imprevista esperienza di governo, rappresenta una metafora utile a comprendere lo stato di salute dell’intero Paese». La cronaca di un periodo (ma che è anche la storia del MSI dalla fine degli anni Settanta fino a oggi) e di un’esperienza politica che ormai volge al termine ma che resta emblematica: un monito per chi dovrà candidarsi e una guida per i cittadini che, sempre più disorientati, saranno chiamati a scegliere per il futuro della città e del Paese. Il racconto in prima persona di un protagonista di una delle stagioni più deludenti della politica amministrativa capitolina. Dalla voce di chi era lì Umberto Croppi nato a Roma nel 1956, è un politico e saggista. Esperto di comunicazione, ha diretto un’agenzia di pubblicità, ha collaborato con l’Ufficio Comunicazione del Comune di Roma durante la prima giunta Rutelli. Dal 2009 è docente a contratto presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università la “Sapienza” di Roma, dove è anche condirettore del Corso di Alta Formazione sugli Eventi Culturali. È responsabile nazionale per la cultura di Futuro e Libertà. Il 23 dicembre del 2011 è stato insignito dal Presidente della Repubblica dell’onorificenza di commendatore dell’“Ordine al merito della Repubblica italiana”. Giuliano Compagno è nato a Roma. Dal 1988 a oggi ha pubblicato venti volumi tra saggi, romanzi e raccolte di aforismi. Ha diretto l’istituto italiano di cultura a Oslo, è stato membro dell’esecutivo di Amnesty International sezione italiana, tra il luglio 2008 e il gennaio 2011 è stato Consigliere dell'Assessore alle Politiche Culturali e della Comunicazione di Roma Umberto Croppi. Ha curato il volume collettaneo In alto a destra, uno dei principali manifesti dello strappo alla cultura e alla politica berlusconiane. Scrive per il settimanale «Altri» diretto da Piero Sansonetti.

  • L'impero della cocaina

    53

    L'impero della cocaina
    L'impero della cocaina

    Dalla Colombia all’Italia fino all’Europa e agli Stati Uniti: viaggio in presa diretta nel traffico dell’oro bianco Tutto l’illecito della cocaina documentato passo dopo passo. Un’inchiesta durata più di due anni, dall’oscura foresta colombiana ai paesi dell’Aspromonte calabrese, per ricostruire i misteri di un potere criminale feroce, ricchissimo, efficiente e ormai globalizzato. Ripercorrendo la filiera dell’oro bianco, Andrea Amato ha partecipato all’assalto a una raffineria nella giungla, è entrato in contatto con una colonia di calabresi nel cuore del Sudamerica, ha avuto a che fare con un narcotrafficante molto potente, colombiano di passaporto ma italiano fino al midollo. È andato a San Luca, la Corleone di Calabria, a Duisburg in Germania, a Philadelphia, dove si contano almeno trenta ragazzi vittime della lupara bianca; ha sperimentato quanto sia facile comprare droga nelle nostre città. Seguendo il percorso della foglia di coca partita dalla giungla, l’autore è finito in un palazzo in pieno centro a Milano, considerato il “supermarket” della droga, riuscendo a filmare tutto con una telecamera nascosta. L’impero della cocaina è un libro scioccante e duro che documenta, senza mediazione, come si produce la droga, come viene spacciata in tutto il mondo, come le organizzazioni di trafficanti, con la ’ndrangheta in prima fila, siano capaci di insinuarsi ovunque. Dalla produzione allo spaccio fino al riciclaggio dei soldi che ne derivano. Con un’intervista a Piero Grasso, Procuratore nazionale antimafia, e a Nicola Gratteri, il “Giovanni Falcone” della ’ndrangheta. Andrea Amato è giornalista professionista e lavora per la carta stampata, la radio e la televisione. Da cinque anni è il direttore dei contenuti di Radio R101 e nel 2010 ha fondato con un gruppo di amici l’agenzia foto-giornalistica Luz, specializzata in reportage. Per l’inchiesta da cui è stato tratto L’impero della cocaina ha ricevuto la menzione d’onore al premio giornalistico Giancarlo Siani e il riconoscimento della Presidenza della Repubblica nella Giornata dell’Informazione.

  • Le grandi battaglie di Giulio Cesare

    14

    Le grandi battaglie di Giulio Cesare
    Le grandi battaglie di Giulio Cesare

    Le campagne, le guerre, gli eserciti e i nemici del più celebre condottiero dell’antica Roma Tra i grandi generali della storia, Giulio Cesare merita certamente un posto di primo piano. Non fu un innovatore, né un tattico di grande fantasia e genialità, ma la capacità di ottenere il massimo da un esercito, la rapidità d’azione e l’acume in battaglia, l’astuzia e la capacità di rischiare sono doti che solo Napoleone ha potuto vantare in eguale misura. L’esercito che Cesare forgiò in dodici anni di guerre quasi ininterrotte fu uno dei più motivati, efficienti e compatti che la storia militare ricordi, e i suoi nemici furono un campionario di popoli e personaggi di straordinaria ampiezza: galli, germani, celtiberi, egiziani, pontici, numidi, britanni e gli stessi romani, guidati da capi spesso di notevole spessore o prestigio, come Pompeo Magno, Vercingetorige, Ariovisto, Cassivellauno, Labieno, Metello Scipione, Giuba, Farnace. Molte delle sue battaglie, da Alesia a Durazzo, da Farsalo a Zela, da Tapso a Munda, costituiscono un esempio di arte militare, sia campale che ossidionale, dalla cui conoscenza nessun appassionato può prescindere. Alcune di queste battaglie Cesare le perse, ma vinse tutte le guerre, grazie alla determinazione che seppe trasmettere ai propri soldati, i quali combatterono e morirono per lui con una dedizione e una convinzione raramente riscontrabili in altri eserciti. Andrea Frediani è nato a Roma nel 1963. Consulente scientifico della rivista «Focus Wars», ha collaborato con numerose riviste specializzate. Con la Newton Compton ha pubblicato, tra gli altri, i saggi Le grandi battaglie di Roma antica; I grandi generali di Roma antica; I grandi condottieri che hanno cambiato la storia; Le grandi battaglie di Alessandro Magno, L’ultima battaglia dell’impero romano, e Le grandi battaglie tra greci e romani. Ha scritto inoltre i libri 101 segreti che hanno fatto grande l’impero romano e 101 battaglie che hanno fatto l’Italia unita, e i romanzi storici 300 guerrieri; Jerusalem; Un eroe per l’impero romano; la trilogia Dictator (L’ombra di Cesare, Il nemico di Cesare e Il trionfo di Cesare, quest’ultimo vincitore del Premio Selezione Bancarella 2011), Marathon e La dinastia. Le sue opere sono state tradotte in cinque lingue. Il suo sito è www.andreafrediani.it.

  • Roma. L'impero del crimine

    55

    Roma. L'impero del crimine
    Roma. L'impero del crimine

    I padroni e i misfatti della Capitale Il volto oscuro della Capitale, una città assediata dalla criminalità organizzata. Chi sono i veri padroni di Roma? Le misteriose trame malavitose a Roma dai primi del Novecento a oggi: mafia, camorra, ’ndrangheta, Banda della Magliana, triadi cinesi, clan russi, gangster internazionali, apparati deviati, golpisti, politici corrotti, affaristi senza scrupoli, lobby economiche, killer infallibili, poveracci pronti a tutto. Di questo racconta Yari Selvetella. È il romanzo del potere: un dietro le quinte della nostra vita civile. Un intreccio di associazioni criminali pronte a percorrere tutte le strade pur di mantenersi in vita e di crescere, senza troppi scrupoli. Le storie di Selvetella sondano il suolo melmoso che macchia di sangue la verità, il porto franco presso cui, per tutta la storia repubblicana del Paese, hanno trovato spazio malfattori di ogni risma e di ogni provenienza. E che continuano, dietro gli splendori della Città eterna, a intossicare il presente. Una narrazione potente, documentata, in cui fiction e non-fiction si alternano per dar vita a una sola storia: la nostra. L'eterno malaffare della città eterna in una narrazione incalzante e documentata Yari Selvetella giornalista e romanziere, con la Newton Compton ha pubblicato i saggi Roma criminale (scritto con Cristiano Armati), Banditi, criminali e fuorilegge di Roma e il romanzo Uccidere ancora.

  • Le grandi battaglie di Alessandro Magno

    35

    Le grandi battaglie di Alessandro Magno
    Le grandi battaglie di Alessandro Magno

    L'inarrestabile marcia del condottiero che non conobbe sconfitte Fino alle soglie dei tempi moderni, e in alcuni casi anche in seguito, qualunque generale che aspirasse a lasciare una traccia di sé nella Storia si è posto come modello Alessandro Magno. Il sovrano macedone fu un conquistatore impareggiabile, in grado di costituire in soli otto anni un impero che andava dalla Grecia all’odierno Pakistan; uno stratega raffinato, capace di allestire campagne ed eserciti di un’efficienza straordinaria; un tattico lucido e brillante, sempre consapevole dei punti deboli del nemico; un generale imbattuto, determinato a superare ogni sfida e ogni prova, tanto più se ritenuta un ostacolo insormontabile dagli altri; e, soprattutto, un condottiero di inarrivabile coraggio, sempre in prima fila in battaglia e sotto gli spalti di una roccaforte nemica, colpito, ferito e vicino alla morte decine di volte ma in grado, con il suo esempio, di motivare i propri uomini come nessun altro comandante. Ma quanta parte ebbero, nelle sue vittorie, le innovazioni e le conquiste di suo padre, Filippo II di Macedonia, la debolezza di un impero in decadenza come quello persiano, e infine la fortuna, che gli permise di uscire vivo, seppur malconcio, da tutte le più temerarie azioni belliche? Questo libro racconta le imprese di Alessandro depurandole dall’incredibile mole di leggende fiorite sul suo conto dopo la prematura morte, analizzando, oltre agli strumenti e alle capacità che gli consentirono di diventare il più grande condottiero di tutti i tempi, i limiti e i difetti della sua strategia militare e le circostanze che favorirono i suoi successi. Divenne re a 20 anni. Conquistò l’Asia minore a 22 anni. A 24 anni fu proclamato faraone. Quando morì, a 33 anni, era a capo del più grande impero del mondo allora conosciuto. Andrea Frediani è nato a Roma nel 1963. Laureato in Storia medievale, ha collaborato con numerose riviste specializzate, tra cui «Storia e Dossier», «Medioevo» e «Focus Storia». Attualmente è consulente scientifico della rivista «Focus Wars». Con la Newton Compton ha pubblicato, tra gli altri, i saggi Gli assedi di Roma, vincitore nel 1998 del premio Orient Express quale miglior opera di Romanistica; Le grandi battaglie di Roma antica; I grandi generali di Roma antica; Le grandi battaglie del Medioevo; I grandi condottieri che hanno cambiato la storia; Le grandi battaglie di Alessandro Magno; Guerre, battaglie e rivolte nel mondo arabo e L’ultima battaglia dell’impero romano. Ha scritto inoltre i libri 101 segreti che hanno fatto grande l’impero romano e 101 battaglie che hanno fatto l’Italia unita, e i romanzi storici 300 guerrieri; Jerusalem; Un eroe per l’impero romano; la trilogia Dictator (L’ombra di Cesare, Il nemico di Cesare e Il trionfo di Cesare, quest’ultimo vincitore del Premio Selezione Bancarella 2011), Marathon e La dinastia. Le sue opere sono state tradotte in cinque lingue.

  • La linea di sangue del Santo Graal

    3

    La linea di sangue del Santo Graal
    La linea di sangue del Santo Graal

    La storia segreta dei discendenti del Graal Questo libro, unico, straordinario e controverso, ha inizio dove gli altri finiscono. Grazie alla possibilità di accedere agli archivi dei sovrani e dei nobili europei, Laurence Gardner fornisce per la prima volta le prove di una linea di discendenza del sangue reale, che da Gesù e dai suoi figli giunge fino ai giorni nostri. Queste pagine gettano una nuova luce sulla storia biblica, sulle figure di Giuseppe di Arimatea e Maria Maddalena, sulla leggenda di Re Artù e del Santo Graal e sulle vicende dei Cavalieri Templari di Gerusalemme. Quella di Gardner è una rivelazione di eccezionale importanza per la storia della Chiesa, emersa dopo anni di studi e ricerche, e destinata – senza dubbio – a sollevare discussioni e polemiche. La vera storia della discendenza di Gesù Laurence Gardner (1943-2010), membro della Società degli Antiquari della Scozia, è stato uno storico del diritto, autore di libri per le autorità governative britanniche, russe e canadesi. Ha ricoperto la carica di priore della Sacred Kindred di St Columba, e dei Cavalieri Templari di St Anthony. È stato un genealogista di famiglie reali e di cavalieri di fama internazionale e Storiografo Reale Giacobita. Di Laurence Gardner la Newton Compton ha pubblicato I segreti dell’arca perduta, I segreti della massoneria, I figli del Graal, L’enigma del Graal e La linea di sangue del Santo Graal.

  • I grandi condottieri che hanno cambiato la storia

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    I grandi condottieri che hanno cambiato la storia
    I grandi condottieri che hanno cambiato la storia

    Le imprese militari di cento straordinari generali Cento uomini che si sono elevati al di sopra della massa in forza del loro coraggio, della loro ambizione, della determinazione e della mancanza di scrupoli, per conseguire obiettivi come la conquista o la salvezza di un impero, l’indipendenza del proprio Paese, o il semplice ricordo dei posteri. Andrea Frediani passa in rassegna in modo esauriente e accurato cento personaggi, di ogni epoca e di ogni continente, in Oriente e in Occidente, che hanno fatto la storia dell’umanità con le loro gesta militari: dal primo conquistatore di cui si abbia notizia, Sargon di Akkad, ai grandi comandanti della seconda guerra mondiale, passando per faraoni, imperatori romani, condottieri medievali, capitani di ventura rinascimentali, samurai, nomadi delle steppe asiatiche, ammiragli, leader tribali, capi indiani, generali e sovrani dell’età moderna, con un’appendice sui condottieri contemporanei. Di ciascuno di essi, l’autore racconta la carriera e le campagne, aggiungendo una valutazione sulle capacità tattiche, strategiche, logistiche e di leadership, una descrizione della battaglia più celebre, una sintetica bibliografia e una cartina con lo scacchiere operativo. Andrea Frediani è nato a Roma nel 1963. Laureato in Storia medievale, ha collaborato con numerose riviste specializzate, tra cui «Storia e Dossier», «Medioevo» e «Focus Storia». Attualmente è consulente scientifico della rivista «Focus Wars». Con la Newton Compton ha pubblicato, tra gli altri, i saggi Gli assedi di Roma, vincitore nel 1998 del premio Orient Express quale miglior opera di Romanistica; Le grandi battaglie di Roma antica; I grandi generali di Roma antica; Le grandi battaglie del Medioevo; I grandi condottieri che hanno cambiato la storia; Le grandi battaglie di Alessandro Magno; Guerre, battaglie e rivolte nel mondo arabo e L’ultima battaglia dell’impero romano. Ha scritto inoltre i libri 101 segreti che hanno fatto grande l’impero romano e 101 battaglie che hanno fatto l’Italia unita, e i romanzi storici 300 guerrieri; Jerusalem; Un eroe per l’impero romano; la trilogia Dictator (L’ombra di Cesare, Il nemico di Cesare e Il trionfo di Cesare, quest’ultimo vincitore del Premio Selezione Bancarella 2011), Marathon e La dinastia. Le sue opere sono state tradotte in cinque lingue.

  • La vera storia dei templari

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    La vera storia dei templari
    La vera storia dei templari

    Le vicende del potente e controverso ordine di monaci guerrieri in un’avvincente narrazione basata sulle più recenti ricerche storiche Dai misteriosi guardiani del Santo Graal del Parsifal di Wagner a Brian di Bois Guilbert, il diabolico antieroe dell’Ivanhoe di Walter Scott, i Templari, ovvero i Cavalieri del Tempio di Salomone, hanno affascinato l’immaginario occidentale. Ma chi erano davvero? Chi, o cosa, si celava dietro il loro potere? Quali eventi ne determinarono la caduta? A queste domande risponde lo straordinario volume di Piers Paul Read, in un racconto piacevolissimo che ripercorre, distinguendo tra storia e leggenda, le vicende del più celebre ordine cavalleresco. Dopo aver tracciato a grandi linee la storia del Tempio di Gerusalemme e delle tre religioni che da secoli se ne contendono il possesso – l’Ebraismo, il Cristianesimo e l’Islam – Read ricostruisce dettagliatamente la vicenda di quest’ordine di monaci guerrieri, unico nella storia delle istituzioni cristiane, che costituì il primo esempio di esercito permanente nel mondo occidentale. Basando la sua indagine sulle più recenti ricerche storiche, l’autore ci mostra come la forza militare dei Templari fosse sostenuta da una corporazione che oggi definiremmo “multinazionale”, che traeva la propria ricchezza dall’efficiente gestione di vaste proprietà terriere e da una pionieristica attività bancaria. Espropriato dal re di Francia Filippo IV nel 1307, messo sotto accusa dopo che molti suoi membri avevano confessato sotto tortura atti blasfemi o eresie, l’Ordine venne infine soppresso nel 1312 da papa Clemente V. Ma i Templari erano davvero colpevoli di ciò di cui li si accusava? Quale fu in realtà il loro ruolo e la loro importanza? Le loro vicende influenzano ancora il nostro tempo? Il volume risponde a questi interrogativi, e a molti altri ancora, attraverso una narrazione avvincente, che racchiude la straordinaria storia delle crociate e di coloro che vi presero parte. Piers Paul Read professore di storia a Cambridge, è autore di dodici acclamati romanzi e di tre testi non letterari, compreso il best-seller internazionale Alive. Ha vinto i premi Hawthornden e Geoffrey Faber, Somerset Maugham e James Tait Black.

  • Storie su Mussolini che non ti hanno mai raccontato

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    Storie su Mussolini che non ti hanno mai raccontato
    Storie su Mussolini che non ti hanno mai raccontato

    Cosa si puo dire di Benito Mussolini che non sia gia stato detto? È possibile raccontare la sua parabola politica, dagli esordi come socialista e anarchico alla sua trasformazione in accanito interventista, dalla costituzione dei Fasci di combattimento alla tragica evoluzione in dittatore e all’epilogo in piazzale Loreto? Marco Lucchetti – esperto di storia militare – analizza, attraverso 101 episodi più o meno noti della vita del duce, non soltanto la sua vicenda personale, ma anche le radicali trasformazioni subite dall’Italia durante il Ventennio. Attraverso le contraddizioni e le scelte dell’uomo e del politico Mussolini, si potranno così ripercorrere le scelte, i compromessi, gli errori di cui il fascismo si fece portatore. E, al tempo stesso, scoprire quali legami Mussolini seppe stringere con gli altri leader stranieri – da Churchill a Franco al fatale sodalizio con Hitler – e quale era la sua strategia per restituire un ruolo di primo piano all’Italia. Ma nel libro troveranno spazio anche gli aspetti più intimi e segreti della sua esistenza: gli amori, i vizi, le debolezze, le ambizioni e i sogni dell’uomo di Predappio. E ancora, i suoi complessi rapporti familiari, l’ambiguità di alcuni suoi stretti collaboratori, la distanza dagli amici di un tempo. Perché, per capire l’Italia di oggi e i valori da cui nacque la nostra democrazia, non possiamo prescindere dalla conoscenza di chi, per vent’anni, la tenne sotto il giogo della dittatura. Tutti i segreti, i vizi, le scelte, gli errori e le contraddizioni di Benito Mussolini «Con prosa divertente Lucchetti attraversa la parabola del duce del Fascismo e prova a raccontare Mussolini lontano dalle frasi fatte e dai dettami della propaganda ideologica.» Carlo Antini, Il Tempo «Marco Lucchetti analizza, attraverso 101 episodi della vita di Mussolini non soltanto la sua vicenda personale, ma anche le trasformazioni subite dall’Italia durante il Ventennio.» Secolo d’Italia Marco Lucchetti È nato a Roma. Laureato in Giurisprudenza, è ufficiale della riserva e Benemerito dell’ordine dei Cavalieri di Vittorio Veneto. Appassionato di storia militare e uniformologia, è anche scultore e pittore di figurini storici e titolare di una ditta produttrice di soldatini da collezione. Consulente per numerosi scrittori, collabora con «Focus Wars». Per la Newton Compton ha scritto Storie su Mussolini che non ti hanno mai raccontato; La battaglia dei tre imperatori; 1001 curiosità sulla storia che non ti hanno mai raccontato; Le armi che hanno cambiato la storia; Le armi che hanno cambiato la storia di Roma antica e I generali di Hitler.

  • I servizi segreti delle SS

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    I servizi segreti delle SS
    I servizi segreti delle SS

    Nascita ed evoluzione, difficoltà e successi di una delle organizzazioni spionistiche più temibili del mondo All’inizio degli anni Trenta, Hitler comprese che per soddisfare le proprie ambizioni di potere in Europa sarebbe stato assolutamente necessario riuscire ad avere il controllo totale sulla situazione interna della Germania. Affidò dunque questo delicato compito a Heinrich Himmler, il capo delle SS, che intuì le potenzialità di un servizio segreto di informazioni interno che controllasse i membri del partito nazista e le fazioni antinaziste. Il Sicherheitsdienst (SD) nacque proprio con questo scopo. Il suo artefice fu Reinhard Heydrich: sotto la sua direzione scrupolosa, precisa e spietata, il SD divenne uno dei servizi spionistici più temibili del mondo. Questo volume ne ricostruisce la nascita, la lotta contro le organizzazioni rivali, fino ai trionfali successi in Europa, comprese le fortunate operazioni di spionaggio nei Paesi Alleati. Particolarmente interessanti risultano alcuni eventi accaduti alla fine dell’estate del 1940, allorché Hitler individuò negli esuli Duca di Windsor e Wallis Simpson dei potenziali alleati nella sua battaglia contro la Gran Bretagna. Fu quindi elaborato un piano per riuscire a fermare la coppia in Portogallo prima che la loro nave salpasse per l’Atlantico. Si tratta di un episodio molto avvincente, che coinvolse gli agenti di Hitler, la Spagna, il Portogallo, Churchill e il Servizio Segreto Britannico. Il libro rivela molti particolari inediti ed è destinato ad appassionare tutti gli studiosi della storia del Terzo Reich e di spionaggio. I temi trattati nel libro: • L’Abwehr • La Gestapo • Un “servizio informazioni” • La notte dei lunghi coltelli • Missioni all’estero • Un falso magistrale • Il SD in Inghilterra • Ricatto • “Gruppi di azione” • «Fatelo fare a Naujocks!» • SD contro MI6 • Il SD e il Duca di Windsor • “Operazione Polo Nord” • La morte di Heydrich • La fine di Canaris Edmund L. Blandford È nato a Londra nel 1928 e ha prestato servizio per tre anni nella Royal Air Force. Ha poi lavorato nella pubblicità, nell’editoria e infine come artista freelance specializzato in copertine di libri di guerra. Ha pubblicato Green Devils – Red Devils; Hitler’s Second Army; Under Hitler’s Banner; Target: England; Two Sides of the Beach e Fatal Decisions

  • I monumenti esoterici d'Italia

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    I monumenti esoterici d'Italia
    I monumenti esoterici d'Italia

    Uno straordinario itinerario alla scoperta degli antichi segreti del nostro Paese Misteri, leggende, simbolismo, alchimia, enigmi… In ogni angolo d’Italia, ne troviamo tracce. Il nostro Paese ha un patrimonio artistico senza confronti nel mondo, e spesso proprio nei monumenti, nei dipinti, nelle architetture custodite dalle nostre città, si celano segreti di un passato lontano. Enigmi decifrabili solo per gli iniziati di epoche remote, ma che oggi sfuggono alla nostra comprensione. Torino, Roma, Napoli, Venezia… è impossibile visitare queste città senza imbattersi in una triplice cinta, in un chiostro ricco di misteri, in cunicoli che celano verità ancora inviolate o chiese cariche di simbolismo. Fabrizio Falconi ci aiuta a guardare il volto esoterico dell’Italia di ieri e di oggi, accompagnandoci in un viaggio che parte dal Castello Miramare a Trieste e attraversa l’intero stivale, passando per la basilica di Sant’Ambrogio a Milano, la tomba di Romeo e Giulietta a Verona, la chiesa templare di San Bevignate a Perugia, le rovine di Cuma in Campania, per oltrepassare infine il mare e mostrarci i misteri delle due grandi isole. Un itinerario alla scoperta della conoscenza divina, segreta e iniziatica. Hanno detto di I fantasmi di Roma: «È un libro che interesserà tutti gli appassionati di storia e di tradizioni.» Carlo Gallucci, La Lettura-TG5 Tra i monumenti esoterici da scoprire: La basilica di Sant’Ambrogio a Milano La tomba di Giulietta a Verona La chiesa della Gran Madre di Dio a Torino La caverna delle arene candide a Finale Ligure e lo scheletro del giovane principe La tomba di Ilaria del Carretto e la cattedrale di San Martino a Lucca Il parco dei mostri di Bomarzo, in provincia di Viterbo La porta magica di Piazza Vittorio a Roma La fortezza di Castel del Monte, in Puglia I sotterranei di Napoli Le rovine di Cuma, in provincia di Napoli, con l’antica grotta della profetessa Il quadrato magico di Pompei L’abbazia di Thelema a Cefalù e il castello di via Serradifalco a Palermo Fabrizio Falconi nato a Roma, è caporedattore per la testata News Mediaset e il canale All news Tgcom24. Oltre a un testo contenuto nella raccolta Il valore della Parola, ha scritto i saggi Osama Bin Laden. Il terrore dell’Occidente (con Antonello Sette), Dieci Luoghi dell’Anima, In Hoc Vinces (con Bruno Carboniero) e i romanzi Il giorno più bello per incontrarti, Cieli come questo, Per dirmi che sei fuoco. Saggi e articoli di argomento storico e archeologico sono apparsi su varie riviste italiane. Con la Newton Compton Editori ha pubblicato I Fantasmi di Roma e I monumenti esoterici d'Italia.

  • L'ultimo sopravvissuto

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    L'ultimo sopravvissuto
    L'ultimo sopravvissuto

    Una storia vera La testimonianza mai raccontata del bambino che da solo sfuggì agli orrori dell’Olocausto Sam Pivnik, figlio di un sarto ebreo, nasce a Bedzin in Polonia e trascorre una vita normale fino al primo settembre del 1939 - giorno del suo tredicesimo compleanno - quando i nazisti invadono la Polonia e la guerra spazza via in un attimo ogni possibilità di futuro. Da quel momento la sua vita non sarà più la stessa. Sam conosce il ghetto, i divieti imposti dai nazisti, il coprifuoco, gli stenti, il terrore per le strade. Poi, dopo un rastrellamento, tutta la sua famiglia viene deportata al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Strappato alla sua famiglia, che trova la morte nelle camere a gas, Sam subisce terribili soprusi e atrocità, e ogni giorno, alla famigerata Rampa di arrivo dei treni dei deportati, vede compiersi sotto i suoi occhi la più inenarrabile delle tragedie. Sopravvissuto alla crudeltà delle SS e dei Kapo, ai lavori forzati nella miniera Fürstengrube e alla “marcia della morte” nel rigido inverno polacco, Sam è infine tra i prigionieri sulla nave Cap Arcona, bombardata dalla Royal Air Force perché luogo di esperimenti dei nazisti su donne e bambini da parte delle SS. Ma ancora una volta, miracolosamente, riesce a salvarsi. Questo libro racchiude una testimonianza unica al mondo: la storia di un uomo che ha attraversato tutti i gironi dell’inferno nazista, ed è sopravvissuto per portare ai posteri la testimonianza di un orrore indicibile che non dovrà mai più ripetersi. Una storia vera, unica e commovente Un grande successo internazionale Tradotto in sette paesi La gente spesso mi chiede perché abbia aspettato tanto per raccontare la mia storia. È una domanda semplice, ma la risposta non lo è. Sam Pivnik nato nel 1926 a Bedzin, Polonia, nel 1943 venne deportato nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, dove il resto della sua famiglia, eccetto suo fratello Nathan, trovò la morte nelle camere a gas. Sopravvissuto alla terribile esperienza del lager, è stato liberato nel maggio del 1945. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, si è trasferito a Londra, dove ha aperto una galleria di antiquariato. Attualmente collabora con varie associazioni di sopravvissuti all’Olocausto ed è impegnato in campagne per il recupero della cultura ebraica in Polonia, cancellata dalle persecuzioni razziali. L’ultimo sopravvissuto è il suo primo libro ed ha commosso milioni di lettori in tutto il mondo. Per saperne di più: www.sampivnik.org

  • I boss della camorra

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    I boss della camorra
    I boss della camorra

    Una delle più potenti organizzazioni criminali del mondo raccontata attraverso la vita e “le imprese” dei suoi capi: dai “guappi” gentiluomini agli spietati boia di Scampia C’è chi si è dipinto come un Robin Hood moderno, chi ha cominciato ad ammazzare per vendetta e poi ci ha preso gusto. C’è chi si è definito il “Gianni Agnelli di Napoli” perché dava lavoro a migliaia di persone e chi continua a proclamarsi un onesto commerciante perseguitato dalla legge. Pazzi esaltati e timidi, paranoici e spietati, vigliacchi e narcisisti: s’incontra davvero di tutto nell’affollata galleria dei boss che hanno fatto della camorra una delle più ramificate e pervasive organizzazioni criminali del mondo, in grado di impossessarsi di ampi settori dell’economia e di produrre una quantità impressionante di morti ammazzati: quasi quattromila solo negli ultimi 25 anni. In cima all’elenco dei protagonisti di una devastazione alla quale lo Stato è solo in parte riuscito a porre rimedio non ci può che essere Raffaele Cutolo, fondatore della Nuova Camorra Organizzata, da oltre due decenni seppellito in galera sotto una montagna di ergastoli e custode di segreti che si porterà nella tomba. Ha invece preferito dire tutto ciò che sapeva il suo principale antagonista, Carmine Alfieri, il capo della Nuova famiglia convinto da papa Wojtyła a collaborare con la giustizia. Ma prima di loro, a fare la storia della camorra erano stati, tra gli altri, il guappo gentiluomo Antonio Spavone e il contrabbandiere Michele Zaza, criminali dall’esistenza affascinante e spericolata. I boss tuttavia non sarebbero divenuti tali se non avessero anche goduto dell’appoggio di rappresentanti delle istituzioni. Ed è per questo che l’ultimo capitolo del libro è dedicato ai rapporti tra camorristi e politici, dei quali forse non si è mai parlato abbastanza. Bruno De Stefano è nato nel 1966 a Somma Vesuviana (Napoli). Giornalista professionista, ha lavorato per diversi quotidiani tra cui «Paese sera», «Il Giornale di Napoli», «Corriere del Mezzogiorno » (dorso campano del «Corriere della Sera») e per «Metropolis», occupandosi in particolare di cronaca nera e giudiziaria. Attualmente è redattore di «City», il quotidiano freepress del gruppo Rizzoli-Corriere della Sera. Con la Newton Compton ha pubblicato Napoli criminale, I boss della camorra, La penisola dei mafiosi e 101 storie di camorra che non ti hanno mai raccontato. L’indirizzo del suo blog è brunodestefano.splinder.com.

  • Le papesse

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    Le papesse
    Le papesse

    Amanti, consorti, figlie o confidenti: sono moltissime le donne che ebbero un ruolo fondamentale nella storia della Chiesa. Nelle gerarchie ecclesiastiche non esiste la carica di “papessa”, termine coniato per definire il leggendario personaggio di Giovanna, che si presume sia salita al soglio di Pietro nell’853 e morta due anni dopo. Eppure sono tante le figure femminili che, nei secoli, si sono potute fregiare di questo titolo: da Giulia Farnese, favorita di papa Borgia e uxor Christi, alle concubine scacciate dalla corte pontificia dopo l’elezione del loro compagno, come accadde a Vannozza Cattanei e Silvia Ruffini, non ammesse nel palazzo apostolico di Alessandro VI e Paolo III. A volte per loro furono costruite addirittura delle residenze, come testimonia emblematicamente il Palazzo Piccolomini di Siena, soprannominato il “Palazzo delle Papesse”, fatto edificare da Pio II per le sorelle Laudomia e Costanza, e divenuto un simbolo evidente del nepotismo. In un percorso che si snoda dall’antichità ai giorni nostri, Claudio Rendina ci offre un’insolita e documentata controstoria della Chiesa, attraverso vicende spesso sconosciute ai più, ma determinanti nell’evoluzione secolare dello Stato del Vaticano. Amanti, favorite e mogli, sante, cortigiane e suore al potere nella Chiesa di Roma dalla papessa Giovanna ai giorni nostri Una controstoria al femminile della Chiesa cattolica Dall'autore dei bestseller I papi e La santa casta della Chiesa «La storia della chiesa è piena di “Papesse”… Rendina ce le racconta con il suo solito stile da cronista e con la sua solita precisione da studioso.» La Repubblica Claudio Rendina scrittore, poeta, storiografo e romanista, ha legato il suo nome a opere di successo, pubblicate dalla Newton Compton, tra cui ricordiamo: Il Vaticano. Storia e segreti; Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità di Roma; La vita segreta dei papi; La santa casta della Chiesa; L’oro del Vaticano; 101 misteri e segreti del Vaticano che non ti hanno mai raccontato e che la Chiesa non vorrebbe farti conoscere. Ha diretto la rivista «Roma ieri, oggi, domani» e ha curato La grande enciclopedia di Roma. Ha scritto il libro storico-fotografico Gerusalemme città della pace, pubblicato in quattro lingue. Attualmente firma per «la Repubblica» articoli di argomento storico, artistico e folkloristico.

  • Storia proibita di una geisha

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    Storia proibita di una geisha
    Storia proibita di una geisha