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Shaman: Risveglia lo Sciamano Interiore invocando Potere, Presenza e Passione
Shaman: Risveglia lo Sciamano Interiore invocando Potere, Presenza e Passione
Shaman: Risveglia lo Sciamano Interiore invocando Potere, Presenza e Passione
Ebook369 pages4 hours

Shaman: Risveglia lo Sciamano Interiore invocando Potere, Presenza e Passione

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About this ebook

Il percorso sciamanico consiste in una serie di iniziazioni attraverso cui lo sciamano impara a essere se stesso e a coltivare e approfondire la connessione con la terra, gli spiriti e il Grande Mistero che anima ogni cosa. Lo sciamano ci ricorda il ritmo della vita che sta danzando dentro di noi e ci invita a seguirlo e ad abbracciare il nostro potere, manifestando nel mondo la nostra personale visione. Gli sciamani non sono più guaritori isolati in luoghi lontani e inaccessibili: il loro spirito si sta riversando in tutte le aree delle nostre società, ispirando il lavoro di insegnanti, artisti, attivisti e uomini d'affari. «L'evoluzione dello sciamano moderno, il ritorno dello sciamanesimo nel mondo industrializzato e l'aumento di interesse verso le pratiche sciamaniche sono tutti modi per ricordare il posto che occupiamo nella rete della vita, la nostra dipendenza da quella rete e le responsabilità che abbiamo nei suoi confronti» scrive l'autore nell'introduzione.
Shaman è una guida pratica che combina storie tratte dalle esperienze di vita di Ya'acov Darling Khan (sciamano occidentale che ha raccontato la sua iniziazione in Giaguaro nel corpo, farfalla nel cuore) con esercizi di trasformazione e rituali progettati per i moderni ricercatori spirituali. Uno degli scopi principali del libro è di educare il lettore a usare consapevolmente il rituale per attivare dei cambiamenti concreti nella propria esistenza quotidiana, sperimentando un nuovo modo di connettersi al ciclo della vita attraverso gli insegnamenti e le pratiche sciamaniche.
LanguageItaliano
PublisherSpazio Interiore
Release dateMay 26, 2021
ISBN9791280002693
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    Shaman - Ya'Acov Darling Khan

    Shaman.jpg
    40
    nonordinari

    Ya’Acov Darling Khan

    SHAMAN

    Risveglia lo Sciamano Interiore invocando

    Potere, Presenza e Passione

    Traduzione di

    Marina Pirulli

    Ya’Acov Darling Khan

    Shaman

    titolo originale: Shaman

    traduzione: Marina Pirulli

    revisione: Elisa Picozza

    © 2020 Ya’Acov Darling Khan

    © 2021 Spazio Interiore

    Originally published in 2020 by Hay House UK ltd.

    Edizioni Spazio Interiore

    Via Vincenzo Coronelli 46 – 00176 Roma

    www.spaziointeriore.com

    redazione@spaziointeriore.com

    copertina

    Leanne Siu Anastasi

    e-book

    Francesco Pandolfi

    edizione digitale Maggio 2021

    ISBN 979-12-80002-69-3

    Tutti i diritti sono riservati.

    Questo libro è dedicato a un sogno: che noi esseri umani possiamo superare la crisi, raggiungere la maturità come specie e utilizzare il nostro formidabile ingegno per proteggere la vita anziché distruggerla. Per i nostri figli, per le generazioni che verranno e per tutte le nostre relazioni.

    INDICE

    Prefazione di Manari Kaji Ushigua Santi

    21 Gratitudini

    Introduzione

    foglia

    Parte 1

    l’incontro

    lo sciamano nel mondo moderno

    Capitolo 1

    il movimento è medicina

    Capitolo 2

    il rituale e il regno immaginale

    Capitolo 3

    l’albero della vita e i tre mondi

    Capitolo 4

    la parte intatta e la tua natura elementale

    Capitolo 5

    l’osso cavo

    Incontro personale con un vecchio amico

    foglia

    Parte 2

    il potere

    un cesto piena di medicina

    Capitolo 6

    sensibile e selvaggio

    L’energia sessuale e lo Sciamano Interiore

    Capitolo 7

    l’intelligenza animale nel cuore dello sciamano

    Capitolo 8

    circoli viziosi e cerchi di medicina

    L’importanza dei ruoli e degli archetipi

    Capitolo 9

    dal piombo all’oro

    L’alchimia della Movement Medicine

    foglia

    Parte 3

    la responsabilità

    un ponte sull’arco del tempo

    Capitolo 10

    spiriti reali e amici immaginari

    Trovare terreno nel mondo immaginale

    Capitolo 11

    diamanti nel buio

    Responsabilità, recupero e rinnovamento

    Capitolo 12

    1 + 1 = 3

    Guida alle relazioni dello Sciamano Interiore

    Capitolo 13

    dipende tutto da noi

    Cambiare il sogno del mondo moderno

    foglia

    Parte 4

    il raccolto

    allinearsi con la fonte a servizio della vita

    Capitolo 14

    realizzazione

    La tua vita come viaggio sciamanico

    Capitolo 15

    il pozzo infinito

    Lo Sciamano Interiore e la fonte suprema

    Capitolo 16

    un brunch con il grande spirito

    Morte e rinascita sciamanica

    Epilogo

    Appendice: gli enteogeni

    Risorse utili

    INDICE DELLE PRATICHE

    Risvegliare il danzatore

    Le nove fasi del rituale

    L’Albero della Vita

    La mesa e gli elementi

    Incontro con lo Sciamano Interiore

    L’energia sessuale e lo Sciamano Interiore

    Il tuo cuore animale

    Dal circolo vizioso al cerchio di medicina: creare un nuovo territorio

    Dal piombo all’oro: l’alchimia della Movement Medicine

    Guida in nove passi ai controlli e contrappesi

    dello Sciamano Interiore

    Il processo seer (Recupero dell’Energia Essenziale Sistemica)

    1 + 1 = 3: la tua visione personale per le relazioni

    Dipende tutto da noi: creare il futuro adesso

    Il viaggio dello Sciamano Interiore attraverso i nove cicli della vita

    Crea il tuo rituale personale: cos’è che desideri veramente?

    Viaggio verso il pozzo infinito

    Un brunch con il Grande Spirito

    PREFAZIONE

    di Manari Kaji Ushigua Santi

    Ho conosciuto Ya’Acov nel 2011, quando lui e sua moglie Susannah vennero a visitare il mio villaggio, Llanchamacocha, insieme al collega David Tucker della Pachamama Alliance e a un gruppo di persone provenienti da ogni parte del mondo. Non arrivarono in qualità di turisti, ma come alleati della foresta.

    Da millenni la foresta è la casa del mio popolo, i sápara. Non è di nostra proprietà; noi non siamo superiori alla terra, ai fiumi o agli alberi. Alla base della nostra esistenza c’è il riconoscimento della sacralità di tutte le cose: animate, inanimate e anche invisibili. Noi crediamo che ogni creatura vivente abbia uno spirito, e che tutti possiamo collegarci direttamente con il mondo degli spiriti attraverso i sogni. Ognuno di noi riveste un ruolo ugualmente importante nella rete della vita di cui siamo i fili. Desideriamo un mondo in cui ogni società comprenda l’importanza di vivere in armonia con la Terra, e i diritti della natura siano rispettati da chiunque. La nostra lotta per proteggere l’Amazzonia prima che scompaia del tutto è una lotta che riguarda l’intera umanità.

    Attualmente il mio popolo conta meno di 600 persone, e solo cinque tra noi parlano ancora la lingua sápara. Siamo consapevoli che nel giro di poco potremmo sparire definitivamente dalla faccia della Terra. Sappiamo però di avere ancora qualcosa di unico da offrire al mondo, e ci dedichiamo con impegno a condividere la nostra conoscenza delle piante medicinali e del mondo degli spiriti affinché tutti i popoli possano trarne beneficio. Perciò, fu un onore per me incontrare Ya’Acov e il gruppo che viaggiava con lui.

    La notte prima del suo arrivo ci incontrammo in sogno. Ya’Acov si fermava davanti a casa mia e iniziava a cantare; io riconoscevo il suo canto, e mio padre, uno sciamano potente e conosciuto che era morto da qualche anno, gli andava incontro e ci accompagnava nella foresta, dove incontravamo tre giaguari. Mio padre mi appare in sogno tutte le notti; quella volta, volle mostrarmi che Ya’Acov era un alleato per me e per il mio popolo. Allora ebbi la certezza che Ya’Acov e io eravamo fratelli.

    Da allora abbiamo lavorato insieme in svariate occasioni, nel mio villaggio e anche nel Regno Unito, dove mi reco ogni anno per partecipare con Ya’Acov e Susannah alla cerimonia della Long Dance. Ho avuto così l’opportunità di conoscere Ya’Acov sia come amico, sia come autentico e compassionevole sciamano: ha messo le sue conoscenze a servizio della guarigione mediante la musica, il suono e il movimento, e conduce cerimonie molto potenti che trasformano migliaia di persone, aiutandole ad affrontare la sofferenza e trovare risposta alle loro domande più importanti. È un grande guaritore, che mi ha aiutato nella mia crescita sciamanica e spirituale.

    Ya’Acov e Susannah appaiono spesso nelle nostre cerimonie e nei nostri sogni; ci portano guarigione, e noi invochiamo la loro forza durante i rituali di medicina. Ya’Acov è sempre presente quando abbiamo bisogno di lui: ci aiuta a mantenere il petrolio nel sottosuolo, e protegge il fiume e la nostra comunità con spiriti e scudi. Molti altri segni, nel tempo, hanno confermato in maniera indubitabile la nostra connessione.

    Anche noi siamo sempre presenti per lui, per la sua famiglia e per le persone con cui lavora. La nostra collaborazione fa parte di un’antica profezia, secondo cui noi umani riusciremo a superare le sfide che ci troviamo di fronte solo attraverso la connessione tra diverse culture. Per trovare soluzioni ai problemi che affliggono la nostra specie, è necessario mettere insieme il meglio delle conoscenze di ciascun popolo. Viviamo tutti su un unico pianeta, e dobbiamo ricordarci che abbiamo bisogno gli uni degli altri.

    Crediamo che per gli abitanti del mondo moderno sia necessario svegliarsi, ricollegarsi alla propria visione naturale e ancestrale e riattivare la propria conoscenza tribale; solo così potranno vivere questa epoca con meno malesseri del corpo e dello spirito. È importante riscoprire la nostra eredità ancestrale collettiva e riportare alla luce l’archetipo dello Sciamano. Questo libro, come ogni cosa cha fa Ya’Acov, trabocca di un potere che sgorga dritto dal cuore. Le parole che dice gli vengono trasmesse direttamente dagli spiriti a cui è connesso, inclusi gli spiriti della foresta. Sono certo che questa lettura ti porterà ispirazione, aiutandoti a ricordare ciò che nel profondo di te stesso sai già, e ad aprire le porte tra il mondo del sogno notturno e quello del sogno a occhi aperti.

    Le pratiche che Ya’Acov illustra in questo libro sono una medicina potente, grazie alla quale potrai scoprire o approfondire la connessione con il tuo Sciamano Interiore: quella parte di te che ricorda chi sei, a quale popolo appartieni, chi sono le tue guide, a cosa sei connesso e qual è il tuo lavoro su questa Terra. È una parte di te sintonizzata con gli spiriti guida della foresta e dell’universo intero: può mostrarti i cambiamenti che hai bisogno di apportare alla tua vita riguardo alla relazione con te stesso, con gli altri, con la comunità di cui fai parte, i tuoi antenati, le tue guide e la fonte suprema della vita stessa, così che le generazioni future possano sopravvivere e prosperare su questo pianeta.

    Sarò felicissimo di continuare a collaborare con mio fratello Ya’Acov, unendo i nostri spiriti e le nostre conoscenze sciamaniche. Ya’Acov e il suo lavoro godono del più profondo rispetto e affetto da parte dello spirito di mio padre, della mia comunità e di me stesso. Possa questo libro raggiungere tutti coloro che hanno bisogno di essere toccati dalla sua saggezza. E possa tu sentire il messaggio trasmesso dagli spiriti antichi attraverso questa moderna interpretazione di come lo sciamanesimo e lo Sciamano Interiore possono offrirti ispirazione e sostegno nella vita di tutti i giorni.

    Witsaha. Grazie.

    Manari Kaji Ushigua Santi

    Sciamano e leader del popolo sápara dell’Amazzonia ecuadoriana

    21 GRATITUDINI

    Sono grato per questa opportunità di ringraziare l’intera comunità di anime che ha portato all’esistenza questo libro.

    La prima persona che voglio ringraziare è mia moglie Susannah. Ti sei presa cura di me incondizionatamente, con meravigliosa grazia e delicatezza, durante le due estati che ho passato immerso nel profondo rituale che è stato la scrittura di questo libro. Senza l’amore e il sostegno che mi offri costantemente da più di trent’anni, senza la fiducia che riponi in me, senza l’amore che manifesti nella tua cucina, nelle tue attenzioni e nel nostro lavoro, senza il tocco delle tue mani e la tua brillante intelligenza, non sarei in grado di raggiungere nemmeno il venti per cento di quanto oggi posso offrire al mondo. Grazie. Mi inchino davanti alla soglia fra te e me.

    Nel caso qualcuno si stia preoccupando per l’ingiustizia che la mia amata ha dovuto subire, tranquilli, ragazzi: la prossima volta toccherà a me. Sono grato perché presto avrò l’onore di fare la stessa cosa per lei, così che possa partorire il libro che ha dentro e che scalpita per venire alla luce.

    A mio figlio, Reuben. Averti vicino mi dà un enorme sostegno, ed è un privilegio starti accanto a mia volta. Il nostro modo di essere padre e figlio è rivoluzionario. Questo libro è una preghiera per te e per tutti i tuoi compagni di avventura.

    Grazie, mamma. Sei una stella luminosa, un vero angelo al mio fianco, e sei importante più di quanto immagini.

    A mio padre, grazie. Hai interpretato alla perfezione il tuo ruolo nella mia vita. Avrei voluto sapere fin da allora quello che so adesso.

    Alle mie splendide sorelle, Sharon e Lisa: grazie di esistere. Anche se sono lontano per la maggior parte del tempo, vi porto sempre nel cuore.

    Lo stesso vale per tutta la mia famiglia. Sono davvero orgoglioso di ognuno di voi.

    Ai miei antenati, che nonostante tutto sono sopravvissuti e hanno avuto il coraggio di tramandare la vita: porto nel cuore le vostre canzoni e le vostre danze.

    Grazie a Michelle Pilley per avermi suggerito di scrivere questo libro. La gratitudine numero 10 va a te e a tutta la squadra della casa editrice Hay House, per il sostegno che non mi avete mai fatto mancare nel corso degli anni.

    Ho scoperto solo di recente che donna straordinaria è stata Louise Hay: le sono immensamente grato per la sua vita e per aver materializzato il sogno chiamato Hay House, attraverso cui questo libro può ora venire al mondo.

    Un profondo grazie a Nikki Van de Car, la cui anima hawaiana ha infuso molta più vita, lucidità e chiarezza nell’indispensabile seconda stesura di questo libro. I miei ringraziamenti vanno a te e al tuo popolo.

    Lizzie Henry, che guerriera sei! Il tuo editing è sottile, preciso e rispettoso. Adoro il tuo senso dell’umorismo, e sono davvero contento che tu sia tornata fra noi per offrire ciò che ti viene così naturale e che risulta così utile, a me come a tanti altri. Grazie!

    Roland Wilkinson, fedele amico e collaboratore da moltissimi anni: il servizio che rendi a noi e alla nostra comunità è ormai leggenda. Grazie.

    Ci sono tante persone sparse per il mondo che organizzano i miei eventi, o che li hanno organizzati da trent’anni a questa parte. L’impegno che profondete, la cura per i dettagli e per ogni partecipante, la generosità del vostro lavoro mi lasciano senza parole. Grazie.

    Alle sette generazioni di apprendisti della School of Movement Medicine: ringrazio tutti voi, nessuno escluso, per avermi spronato a dare il meglio di me. Che ognuno di voi possa arrivare a sapere chi è veramente, e ricevere quanto è necessario per continuare a manifestare i propri sogni sulla Terra.

    A tutti i miei insegnanti, in particolare Bikko Máhte Penta, Gabrielle Roth e gli anziani della foresta. La vostra statura di sciamani mi offre spalle imponenti da cui guardare il mondo, e i vostri insegnamenti rimangono vivi nel mio cuore. È mia intenzione onorarvi sempre, continuare a sviluppare ciò che mi avete dato e condividerlo a mia volta il più possibile.

    Allo spirito della danza: niente parole, solo boom shaka boom!

    A tutti gli spiriti, gli esseri elementali, le creature invisibili, gli spiriti della terra in cui vivo: grazie per la vostra pazienza. Ogni giorno è un piccolo passo.

    Grazie a te, caro lettore, per aver scelto questo libro ed esserti tuffato tra le sue pagine. E grazie al tuo Sciamano Interiore che ti ricorda come, volenti o nolenti, siamo tutti, dal primo all’ultimo, sulla stessa barca. Per amore della vita.

    Creatore, Grande Spirito, sacra madre, sacro padre, se solo noi potessimo sapere chi siamo! Grazie.

    INTRODUZIONE

    Mi chiamo Ya’Acov Darling Khan e sono uno sciamano. Non l’ho deciso io; mi è stato detto da altri. Per tradizione, il titolo di sciamano non viene mai rivendicato per se stessi, ma è attribuito a un individuo dai suoi maestri, mentori e membri della comunità. Mi sono accorto che nel corso degli anni continuava a ripetersi la stessa esperienza: senza conoscermi, e spesso senza aver mai parlato con me, gli sciamani e i saggi anziani delle popolazioni indigene mi riconoscevano come collega. In seguito, mi hanno mostrato tanta fiducia da permettermi di lavorare con le loro famiglie e comunità. Tuttavia, da uomo bianco che vive nel mondo moderno, ci ho messo quasi trent’anni per comprendere e accettare pienamente il mio ruolo di sciamano.

    Da un certo punto di vista, quello dello sciamano è semplicemente un lavoro o, per meglio dire, una vocazione. Al tempo stesso, però, per incarnare questo ruolo sono necessari decenni di intenso apprendimento. È uno di quei lavori in cui più si invecchia e si acquisisce esperienza, più bravi si diventa. Si tratta di un invito permanente a mettersi al servizio del benessere sistemico della comunità, umana e non umana, fisica e non fisica.

    Dopo aver raccontato la storia della mia iniziazione allo sciamanesimo nel libro Giaguaro nel corpo, farfalla nel cuore (uscito in Inghilterra nel 2017 e in Italia l’anno successivo) mi incontrai con Michelle, direttrice editoriale della Hay House, per uno scambio di idee su come impostare il mio libro successivo. Michelle mi disse che, stranamente, non era ancora mai stato scritto un libro che si intitolasse semplicemente Shaman (sciamano); mi chiese se volevo scriverlo io, così da spiegare il mio punto di vista sul ruolo degli sciamani e dello sciamanesimo nel mondo moderno. Sapeva che io e mia moglie Susannah abbiamo dedicato tutta la vita a creare una pratica che ha proprio lo sciamanesimo come base fondante.

    Pensai a lungo, con intensità, a come scrivere un libro del genere. Sapevo che non sarebbe stato facile rendere giustizia a un tema così ampio e complesso; in più, ero consapevole delle problematiche legate all’appropriazione culturale, questione che sta giustamente venendo alla ribalta. Il lavoro creato da me e Susannah non è mutuato da tradizioni indigene di altre culture, benché entrambi abbiamo ricevuto insegnamenti e ispirazioni da numerosi insegnanti indigeni; tuttavia, è un dato di fatto innegabile la mia posizione privilegiata di uomo bianco. Per essere precisi, sono al 92,4 per cento ebreo aschenazita, bisnipote di rifugiati dell’Europa dell’Est; inoltre sono greco all’1,5 per cento, asiatico occidentale all’1,2 per cento, nordafricano all’1,2 per cento e inuit allo 0,9 per cento. Lo sciamanesimo è sempre stato la mia passione fin da quando ne ho scoperto l’esistenza, poco dopo essere stato colpito da un fulmine intorno ai vent’anni.

    Così, meditai per un po’ sulla proposta di Michelle e poi feci ciò che farebbe qualunque sciamano: celebrai un rituale e pregai per ricevere indicazioni. Questo libro è il risultato delle indicazioni che ho ricevuto. In ogni caso, non è di me che si tratta. Si tratta di te. Si tratta di noi, della nostra specie e del punto in cui ci troviamo. È un’invocazione rivolta a una potente energia archetipica, lo Sciamano Interiore, che è in ognuno di noi. È un richiamo affinché quello Sciamano si risvegli. Lo Sciamano Interiore è un guaritore che si posiziona sulla soglia tra ciò che sogniamo e il modo in cui viviamo; ci ricorda costantemente la nostra responsabilità nei confronti della verità che abbiamo dentro, e della rete della vita nel suo complesso.

    Prima di intraprendere questo viaggio, credo sia importante ricordare a noi stessi che la parola sciamano racchiude una storia profondamente intrisa di sacralità, e altrettanto profondamente segnata dalla sofferenza. Gli sciamani sono sempre esistiti nella storia dell’umanità: donne, uomini, persone con diversa identità di genere, dalla pelle chiara o scura. Gli enormi danni provocati dai colonizzatori europei alle popolazioni e tradizioni indigene del mondo cominciarono dalla stessa Europa, dove la Chiesa cattolica e l’Inquisizione spagnola distrussero senza pietà e con diabolica violenza le tradizioni sciamaniche indigene. Noi europei, dopo aver abbattuto le nostre foreste, siamo andati in giro per il mondo a esportare la nostra civiltà attraverso gli orrori del dogmatico connubio tra Chiesa e Impero. Il genocidio delle popolazioni indigene e delle loro culture è ben documentato, ma ancora lontano dal potersi dire risanato.

    Non c’è da stupirsi se molte persone appartenenti alle varie culture indigene del mondo si sentono ulteriormente tradite davanti al modo in cui le loro pratiche sciamaniche sono state incoscientemente e ripetutamente usurpate senza permesso. Nello stesso tempo, altri membri di quelle culture hanno ricevuto dagli spiriti guida l’indicazione di condividere la loro saggezza, così da ricordare agli abitanti del mondo industrializzato cosa è veramente sacro prima che sia troppo tardi per l’intera umanità.

    Come la maggior parte dei fenomeni, lo sciamanesimo nel mondo moderno presenta un quadro complesso e dalle molte sfaccettature, e comprendo totalmente le ragioni di chi contesta il mio uso della parola sciamano. Come già accennato, utilizzo questo termine perché altri sciamani, dall’Amazzonia al Circolo Polare Artico, mi hanno chiesto di prenderlo con me e riportare alla mia terra e al mio popolo un po’ del suo spirito incontaminato e selvaggio. Tra gli insegnanti più importanti della mia vita c’è stata la sciamana urbana Gabrielle Roth, una newyorkese con una giacca di pelle nera e il cuore traboccante di verità scomode e graffianti da saggezza metropolitana. È stata lei a incitare me e Susannah ad abbandonarci al ritmo, perderci nella danza e risanare la frattura tra corpo e spirito. La pratica con lei è stata un calderone fumante dentro cui, dopo diciotto anni di apprendistato, ha preso forma il nostro lavoro. E lei ha sempre messo bene in chiaro che, per quanto possiamo imparare moltissimo da sciamani e insegnanti appartenenti ad altre tradizioni culturali, lo sciamanesimo è indigeno della cultura in cui si vive.

    Ci sono caratteristiche che accomunano qualsiasi sciamano, a prescindere dalla cultura di provenienza. Per esempio, tutti gli sciamani fanno da tramite con i regni invisibili, con i mondi non umani; e ricordano a ognuno di noi che abbiamo la responsabilità di custodire il nostro futuro attraverso le scelte che facciamo nel presente. È per questo che il ritorno dello sciamanesimo e la sua evoluzione nel mondo moderno rivestono tanta importanza. A tale motivazione, già di per sé sufficiente a farmi scrivere questo libro, si aggiunge il fatto che il neosciamanesimo occidentale sembra spesso avere più a che fare con l’apparenza, i costumi esotici e le esperienze ultraterrene che con il lavoro concreto di guarigione, consapevolezza e cura nei confronti degli altri esseri umani e dell’ambiente in cui viviamo.

    Susannah e io abbiamo dedicato la nostra vita a integrare, distillare e offrire l’essenza di ciò che abbiamo appreso dai nostri studi in ogni parte del mondo, inclusa la cultura cui apparteniamo. Fin dall’inizio, i nostri maestri indigeni ci hanno affidato la missione di adattare e rendere fruibile per la nostra cultura quanto avevamo imparato: è esattamente ciò che abbiamo fatto, e da questo intento è nata la pratica sciamanica che condividerò in questo libro. È una pratica che, pur affondando le radici nelle antiche tradizioni sciamaniche, rappresenta una forma nuova e contemporanea di sciamanesimo corporeo. L’abbiamo chiamata Movement Medicine. Per praticare la Movement Medicine non occorrono costumi tipici, piume, piante medicinali o altri elementi mutuati da tradizioni diverse. L’invito è semplicemente quello di essere presente nel corpo, fiducioso nel cuore e aperto nella mente; di assumerti la responsabilità riguardo a ciò che sei, da dove provieni e qual è il tuo contributo da offrire al mondo. La Movement Medicine non ti chiede di credere in qualcosa, ma ti invita a fidarti del potere della tua immaginazione radicata nel corpo.

    Il titolo di questo libro, Shaman (che vuol dire sciamano), è un’invocazione. La rivolgo in tutte le otto direzioni, cantando e suonando il tamburo, attraverso le radici, il tronco e i rami dell’Albero della Vita: «Sciamano! Ehi, laggiù! Sì, dico proprio a te! Sto chiamando te: il te che è dentro la tua pelle, dentro le tue ossa, nelle antiche memorie che vivono dentro il tuo dna; lo Sciamano Interiore che ricorda chi sei veramente, e che conosce la tua indissolubile connessione con lo spirito supremo della vita. È tempo di risvegliarsi. Il tuo corpo ha bisogno di te. La Terra ha bisogno di te. Il tuo cuore, i tuoi sogni hanno bisogno di te. Tu sei l’essenza stessa della creazione in forma umana, e hai tanto da dare, tanto da offrire...»

    Il mio intento è mostrarti che dentro di te c’è uno sciamano, lo Sciamano Interiore: un archetipo che, a mio parere, avrà un ruolo importantissimo nel risveglio personale e collettivo che dobbiamo intraprendere se vogliamo avere un futuro su questa Terra. Alcuni sostengono che sia già troppo tardi per la nostra specie; tuttavia, secondo la mia esperienza, abbiamo appena incominciato a comprendere il potere e l’intelligenza della vita e le potenzialità di trasformazione che esistono dentro di noi, tra noi e nelle nostre relazioni con gli altri esseri viventi. Dopo aver letto il libro, potrai contattarmi per condividere

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