About this ebook
Related to Prigioni
Related ebooks
L'Aldilà è Meraviglioso: Volume Uno Nuove Avventure nel Flipside Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsVivere in Libertà: Manuale per anime in missione Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsAnime fiamme gemelle: Riti per incontrare l’altra metà della mela Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsSalto Quantico: In sintonia con la Filosofia Maya - Scopri la tua ferita originaria e innesca il cambiamento Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsGli Angeli parlano a colori: Un percorso interiore che cambierà per sempre la tua vita Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsAlchimia delle Parole: Come trasmutare blocchi e credenze, espandere la coscienza e ampliare la consapevolezza Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsGuida alla sopravvivenza degli illuminati empatici Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsAttrattologia: Come attrarre ricchezza ed essere felici - Contiene il “Grande Gioco Attrattivo del Nautilus” Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsBambini cristallo: da indaco a cristallo per un mondo migliore Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsLa padronanza del sé nascosto: Saggezza hawaiana per scoprire e utilizzare le potenzialità del subconscio Rating: 4 out of 5 stars4/5Forme-pensiero di potere: Libertà, Amore, Autenticità: una spirale ascensionale per la nostra evoluzione Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsToro: 12 Zodiac Signs, Italian, #2 Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsLa Psicologia del Discepolato Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsIniziazione al labirinto: Simbolo universale di guarigione, crescita spirituale e realizzazione dei desideri Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsCorsi di Astrologia, Magia Bianca, Esoterismo e Misticismo Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsSposta le tue montagne: Come la fede cambia la tua realtà… I sette passi Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsBambini indaco: Un dono sconosciuto Sembrano "bambini difficili", ma hanno una marcia in più. Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsL' arte della trasformazione: Diventa il tuo destino Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsHo-oponopono occidentale: Percependo la perfezione miglioro la realtà GUARDA IL BOOKTRAILER! Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsVivere una vita di consapevolezza: Meditazioni quotidiane sulla via tolteca Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsMiracoli, Siddhi e fenomeni paranormali: Channeling con Ishvara Rating: 5 out of 5 stars5/5Alice A. Bailey - Vita & Eredità Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsIl libro della strega bianca. Guida pratica per eseguire incantesimi e rituali con materiali comuni Rating: 5 out of 5 stars5/5Il Loto Egoico - Lo splendore dell'anima Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsRisveglia il tuo fuoco interiore: Accendi la tua passione, trova il tuo scopo e crea la vita che ami Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsIl Gioiello Nel Loto Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsOltre la paura: Insegnamenti di Don Miguel Ruiz Un maestro dell'intento ci svela i segreti del sentiero tolteco Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsYoga e alchimia: Alla ricerca della pietra filosofale interiore - Samadhi e Rubedo: il paese delle meraviglie Rating: 0 out of 5 stars0 ratings
Philosophy For You
I Versi d'Oro: La summa della sapienza pitagorea Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsIl momento Malebranche: Lettere 1920-1936 Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsCome smettere di pensare troppo: Libera la tua mente da stress e confusione cogliendo il tuo vero potenziale Rating: 5 out of 5 stars5/5Il gioco delle maschere Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsQuando eravamo i padroni del mondo: Roma: l'impero infinito Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsAstronomia Ermetica Rating: 5 out of 5 stars5/5Il cammino del Cinabro: Nuova edizione con immagini e documenti inediti Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsGenki: Le 10 regole d’oro giapponesi per vivere in armonia Rating: 5 out of 5 stars5/5The Greatest Secret: Il segreto più grande: Il segreto più grande Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsDall’universo fisico al cosmo metafisico. L’entanglement quantistico e la sincronicità di Carl Jung Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsSanjiao: Antichi insegnamenti cinesi per l'uomo moderno. Rating: 3 out of 5 stars3/5Life. La mia storia nella Storia Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsAntichità - La civiltà greca - Filosofia: Storia della Civiltà Europea a cura di Umberto Eco - 6 Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsSaggi sull'Idealismo Magico Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsPerché Dio permette il male: E Come Trascenderlo Rating: 5 out of 5 stars5/5Iniziazione all'hatha yoga: Lo yoga dell'ombra Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsL' Individuo e il divenire del mondo Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsImperialismo Pagano: nelle edizioni italiana e tedesca Rating: 4 out of 5 stars4/5Fenomenologia dell'individuo assoluto Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsOki Do: Per apprezzare il valore della vita Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsPrendila con filosofia Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsDe Occulta Philosophia: Libro II Magia Celeste Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsJulius Evola e la sua eredità culturale Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsTesoro nascosto del sentiero profondo Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsLa religione dei Samurai: Filosofia e disciplina ZEN in Cina e Giappone Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsLa psicologia della meditazione indiana Rating: 0 out of 5 stars0 ratingsOmoiyari - L'arte giapponese di vivere in armonia con gli altri Rating: 4 out of 5 stars4/5Japonisme: Ikigai, bagno nella foresta, wabi-sabi e molto altro Rating: 0 out of 5 stars0 ratings
Reviews for Prigioni
0 ratings0 reviews
Book preview
Prigioni - Igor Sibaldi
QUANDO NON TI LASCIAVI ANCORA PRENDERE
RALLEGRARSI: dalla radice europea *al-, «alzare», «tener alto», per esempio tener alta la testa, o l’attenzione.
È passato molto tempo da quando tu e io eravamo liberi.
Era addirittura prima del tempo – dato che, come vedremo, anche il tempo è una prigione.
Allora vivevamo, tu e io, senza farci insegnare nulla. Non ci sarebbe mai venuta l’idea che qualcuno avesse qualcosa da insegnare a qualcun altro. Avevamo soltanto una gran voglia di scoprire, e scoprire era semplice: bastava accorgersi.
E non finiva mai.
Avevamo un orizzonte completamente sgombro: non c’erano posti in cui non si poteva guardare. Non ce n’erano intorno, non ce n’erano nei nostri corpi, non ce n’erano nemmeno dentro di noi.
Forse ci ricordavamo – essendo nati da poco – di quando potevamo guardare, ascoltare, assaggiare, annusare con tutto, e non attraverso gli appositi buchi che abbiamo davanti e ai lati del cranio, e potevamo toccare con tutto, invece che con la pelle.
Ma esserci ritrovati dentro un corpo non era un gran problema, ci stavamo adattando bene e, soprattutto, era anche quello un modo di scoprire. Così, ci piaceva essere capitati in un posto tanto interessante, la vita, in cui tutti stavano sicuramente esplorando, come noi, innumerevoli possibilità, ciascuno per suo conto. Così credevamo. E siccome eravamo dispostissimi a rallegrarci delle loro scoperte, pensavamo che anche loro si sarebbero rallegrati delle nostre.
Invece, quei molti altri incominciarono a insegnarci.
ADESSO CHE SEI TU
INSEGNARE: dal latino signare, «segnare», «fissare», «marchiare», e da in-, «dentro».
La prima cosa che ci insegnarono fu la loro idea di «io» – e fu la nostra prima prigione. Ci fecero dire «io» e vollero che fossimo degli «io».
Il tuo «io», per loro, è quella parte di te a cui loro si rivolgono, e che è solo una piccola parte di ciò che sei. Loro esigono che tu non sia altro, e che tu sappia di non essere altro.
All’inizio, naturalmente, è impossibile. Vedono in te un bambino – cioè quello che loro pensano che sia un bambino: un esserino incapace di capire e di comunicare. E tu devi diventare quell’esserino.
«Perché fanno così?» ci chiedevamo.
E provavamo a spiegare che in realtà stavamo capendo moltissimo, e che comunicavamo incessantemente, con ogni parte del nostro corpo e con ciò che irraggiava dalla nostra psiche. Ma non c’era niente da fare. Erano incapaci di accorgersene. Se se ne fossero accorti si sarebbero meravigliati, ma non volevano meravigliarsi. Volevano solo insegnare.
Capimmo, e cominciammo ad adeguarci. Per qualche tempo fu solo un adeguamento esteriore: ti ricordi che usavi quella parola, «io», sapendo di non parlare di te, ma solo di quello che credevano loro? Non era difficile mentire così. Ma il loro insegnarci diventava sempre più insistente, ci rinchiudeva in quel piccolo «io», e ci lasciammo chiudere lì.
NON RAMMENTARTI
MENTE: dalla radice indoeuropea mâ, «misurare», «formare».
Tu magari mi dirai che non ti rammenti più di quel periodo. Che, mentre te ne parlo, invece della memoria stai usando l’immaginazione, per seguire ciò che ti dico.
È vero, non puoi rammentarlo.
La tua Mente non ne sa nulla, perché la Mente è ciò che ha cominciato a formarsi in te da quando ti sei rassegnato a diventare ciò che volevano loro. Prima non c’era, e non sa nulla di come eravamo prima. Non sa nemmeno che possiamo uscire dall’«io» e ritrovare ciò che eravamo. Spiegarglielo sarebbe inutile, non capirebbe, perché là fuori tutto è più grande di lei.
Hai ragione anche a dire che, mentre parliamo di queste cose, stai usando l’immaginazione invece della memoria. Con la parola «memoria» indichiamo soltanto quello che la Mente ricorda, e questi ricordi danno forma al mondo che la Mente vuole. L’immaginazione è invece l’unico contatto che ancora possiamo avere con ciò che nella nostra psiche non è Mente.
Perciò quando non immaginiamo sentiamo la mancanza di qualcosa, ci sentiamo incompleti. Tante volte riusciamo a non farci caso, ma poi basta che immaginiamo un po’, e subito quel senso di mancanza diminuisce.
La Mente crede che sia perché l’immaginazione ci distoglie dalla realtà. La Mente non pensa bene di noi, crede che noi, in realtà, siamo carenti di tante cose, che valiamo poco, perché non ci siamo ancora fatti insegnare abbastanza dagli altri, e che immaginiamo soltanto per dimenticarcene. Ma in questo ha proprio torto: l’immaginazione ci distoglie soltanto dalla piccola porzione di realtà che la Mente prende in considerazione. E, fuori dall’area della Mente, l’immaginazione ritrova.
Ritrova ciò che eri. Gli slanci di intelligenza che avevi, prima che qualcuno ti insegnasse qualcosa. Gli ampi sentimenti che riuscivi a scoprire. Le cose che allora cercavi.
E l’immaginazione ricomincia a cercare e a scoprire – mentre la Mente crede che tu stia soltanto fantasticando. Invece in quell’immaginare adoperi le tue principali facoltà psichiche in maniere e in dimensioni diverse da quelle che la Mente capisce. Quelle facoltà sono la sensazione, il sentimento, il pensiero, l’intuizione, la volontà, e certe altre, per le quali la Mente non dispone di nomi né di definizioni, perché proprio non le conosce.
Immaginando, la tua sensazione esplora ciò che la Mente non ha mai descritto e non saprà mai descrivere.
Il sentimento scopre possibilità, altitudini a cui la Mente non può arrivare.
Il pensiero elabora a una velocità che la Mente non riesce a seguire.
L’intuizione si muove tra spazi e tempi che la Mente non arriva a ricordare – e che perciò dimentica, istante dopo istante.
La volontà fa emergere da te una personalità nuova, che la Mente non oserebbe mai chiamare «io».
Poi torni a rammentarti di te, e ti richiudi fuori da quella tua parte più grande, e dentro ciò che gli altri hanno voluto e vogliono che tu sia. Di ciò che hai immaginato, ricordi soltanto quel pochissimo che la Mente può ammettere. E, così come la Mente se lo rammenta, ti sembra un’assurdità e perciò non ci fai caso, quasi mai.
IL MISTERO
PAROLA: dal latino parabola, che a sua volta deriva dal greco parabolé, ovvero «similitudine».
Il confine tra la Mente e l’altra parte della tua
