About this ebook
Informazioni su questo libro:
Il termine "guerre informatiche" descrive conflitti militari o (anche sponsorizzati dallo stato) che vengono combattuti tramite l'uso di tecnologie nello spazio digitale. Contrariamente alle guerre tradizionali in cui vengono utilizzate armi fisiche e soldati sul campo di battaglia, le cyber war si spostano su reti, computer e infrastrutture digitali. Mirano a interrompere, manipolare o distruggere sistemi di comunicazione, sistemi economici, agenzie governative e altre infrastrutture critiche.
Questo libro fornisce una panoramica di ciò che rende possibili le cyber war, quali scenari sono concepibili e come tali conflitti potrebbero svilupparsi in futuro.
(Tradotto dal tedesco con l'aiuto di un'intelligenza artificiale)
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Possibilità di guerre informatiche - 'Herr Meier'
Introduzione:
Il termine guerre informatiche
descrive l'uso di tecnologie digitali per risolvere conflitti tra stati o altri attori geopolitici. Questo tipo di guerra differisce dai conflitti militari tradizionali perché si svolge nello spazio virtuale e spesso mira a danneggiare, interrompere o distruggere i sistemi informatici. La cyberwar ha acquisito un'importanza significativa negli ultimi decenni, poiché sempre più ambiti della vita dipendono dalle tecnologie digitali. Ciò include non solo i sistemi militari, ma anche infrastrutture critiche come reti elettriche, acquedotti, sistemi finanziari e comunicazioni.
Una caratteristica fondamentale della guerra informatica è la sua invisibilità. A differenza dei conflitti militari tradizionali, in cui i danni fisici e le vittime sono visibili, gli attacchi informatici spesso operano in segreto. Possono volerci giorni, settimane o persino mesi prima che un attacco venga scoperto, ed è spesso difficile identificare con certezza l'aggressore. Questa invisibilità rende la guerra informatica particolarmente pericolosa, poiché può aver luogo in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo senza che sia immediatamente evidente.
Storicamente, i tentativi di usare computer e reti come mezzi di guerra sono iniziati decenni fa. Negli anni '80, sia gli Stati Uniti che l'Unione Sovietica hanno sperimentato l'uso dei computer per scopi militari, ma ci sono voluti fino agli anni 2000 perché gli attacchi informatici diventassero un serio strumento di guerra. Uno dei primi incidenti importanti è stato l'attacco all'Estonia nel 2007, in cui il piccolo paese baltico è stato sottoposto a massicci attacchi informatici che hanno paralizzato gran parte del suo governo e dei suoi sistemi finanziari. Questo attacco è spesso visto come un punto di svolta nella percezione della guerra informatica, poiché ha mostrato quanto gli stati moderni siano vulnerabili a tali minacce.
Negli ultimi anni, la guerra informatica ha continuato a crescere in complessità e importanza. Stati come Russia, Cina, Stati Uniti e Iran hanno sviluppato ampie capacità informatiche che possono essere utilizzate non solo per la difesa, ma anche per l'offesa. Il cyberspazio è diventato un nuovo campo di battaglia in cui le nazioni cercano di affermare il proprio potere e perseguire obiettivi geopolitici.
La crescente importanza del cyberspazio nel panorama geopolitico è strettamente legata alla crescente digitalizzazione della nostra società. Innovazioni tecnologiche come l'Internet of Things, l'intelligenza artificiale e il cloud computing non hanno solo aperto nuove opportunità, ma hanno anche creato nuove vulnerabilità. Queste vulnerabilità possono essere utilizzate dagli aggressori per compromettere i sistemi, rubare informazioni o distruggere intere reti. Un aspetto cruciale della guerra informatica è quindi la corsa costante tra aggressori e difensori per colmare le lacune di sicurezza prima che possano essere sfruttate.
Un altro fattore importante nel contesto della guerra informatica è la natura asimmetrica di questi conflitti. A differenza dei conflitti militari tradizionali, in cui le nazioni più grandi e potenti di solito hanno il vantaggio, nel cyberspazio anche gli attori più piccoli possono causare danni significativi. Un esempio è la Corea del Nord che, nonostante le sue risorse economiche e militari (con riserve!) relativamente limitate , ha una capacità di guerra informatica altamente sviluppata ed è in grado di causare danni significativi agli obiettivi occidentali.
Gli attuali conflitti informatici dimostrano che le guerre informatiche sono già una realtà e che avranno un ruolo ancora più importante in futuro. Gli attacchi alle infrastrutture critiche, lo spionaggio e il sabotaggio economico attraverso operazioni informatiche hanno il potenziale per destabilizzare l'equilibrio geopolitico e mettere a repentaglio la sicurezza internazionale. Ciò non riguarda solo le guerre informatiche guidate dagli stati, ma anche gli attacchi di attori non statali come gruppi terroristici, organizzazioni criminali o hacktivisti
che perseguono i propri obiettivi politici o ideologici.
Nel complesso, è chiaro che la guerra informatica rappresenta una sfida complessa e multiforme per la comunità internazionale. La natura invisibile di questi conflitti, la diversità degli attori coinvolti e la crescente dipendenza dalle tecnologie digitali rendono difficile combattere efficacemente o addirittura prevenire la guerra informatica. Tuttavia, la capacità di combattere e difendersi dalla guerra informatica sarà cruciale per la sopravvivenza delle nazioni e la prosperità delle loro popolazioni nei prossimi decenni.
*
Guerra digitale: fondamenti tecnologici
Il fondamento tecnologico della guerra informatica è una rete di computer, sistemi digitali e infrastrutture che comunicano tra loro ed elaborano informazioni. Queste reti possono essere sia private che pubbliche e includono tutto, dalle piccole reti locali ai sistemi di comunicazione globali. Poiché la guerra informatica viene combattuta nel mondo digitale, il suo successo dipende dalla capacità di manipolare, interrompere o distruggere queste reti.
Una delle principali tecnologie utilizzate nella guerra informatica è Internet stessa. Internet collega miliardi di dispositivi in tutto il mondo ed è la base per la maggior parte degli attacchi informatici. Questi attacchi possono variare da semplici tentativi di phishing, in cui i truffatori cercano di rubare informazioni sensibili, ad attacchi altamente complessi e multi-fase, in cui gli hacker si infiltrano in intere reti per rubare informazioni o interrompere i sistemi.
Un altro elemento importante dell'infrastruttura tecnologica nella guerra informatica sono i database e i sistemi di cloud computing . Questi sistemi archiviano enormi quantità di informazioni e un attacco riuscito a essi può non solo causare la perdita di dati, ma anche un'enorme interruzione per le organizzazioni interessate. Molte aziende ed enti governativi utilizzano servizi cloud per archiviare e gestire i propri dati. Sebbene questi servizi offrano in genere un elevato livello di sicurezza, non sono comunque immuni agli attacchi.
Oltre a Internet e ai database, anche i sistemi di controllo industriale (ICS) svolgono un ruolo cruciale nella moderna guerra informatica. I sistemi ICS controllano e monitorano infrastrutture critiche come reti elettriche, sistemi di approvvigionamento idrico, reti di trasporto e impianti di produzione. Un attacco informatico riuscito a questi sistemi potrebbe avere effetti devastanti sui civili, soprattutto se mira a interrompere servizi vitali.
Come funzionano gli attacchi informatici:
Gli attacchi informatici utilizzano varie tecniche per penetrare nei sistemi, manipolare o distruggere i dati. Le tecniche più comuni includono:
• Phishing: uno dei modi più semplici ed efficaci per accedere a un sistema è il phishing. Questo comporta l'uso di e-mail o siti Web falsi per indurre gli utenti a rivelare informazioni sensibili come password o dettagli della carta di credito. Gli attacchi di phishing sono spesso il primo passo di un attacco informatico più ampio.
• Malware: il software dannoso, noto anche come malware, è un tipo di software progettato per causare danni a computer o reti. Il malware può essere utilizzato per rubare informazioni sensibili, distruggere sistemi informatici o bloccare l'accesso a dati importanti. Esempi di malware includono virus, worm, trojan e ransomware.
• Denial-of-Service (DoS) e Distributed Denial-of-Service (DDoS): un attacco DoS comporta il sovraccarico di un sistema informatico con un flusso di richieste, causandone il crash o rendendolo irraggiungibile. Gli attacchi DDoS sono una versione avanzata di questo concetto, in cui più sistemi vengono attaccati simultaneamente. Gli attacchi DDoS possono far crollare grandi siti Web o reti e sono particolarmente difficili da difendere perché spesso hanno origine da un gran numero di computer infetti, noti come botnet.
• Exploit zero-day: un exploit zero-day è una vulnerabilità di sicurezza che non è stata ancora scoperta dagli sviluppatori del software. I criminali informatici sfruttano queste vulnerabilità prima che venga rilasciata una patch o un aggiornamento di sicurezza. Gli exploit zero-day sono particolarmente pericolosi perché spesso non ci sono protezioni note contro di essi.
• Ransomware: il ransomware è una forma di
