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Trans Mania - Storie de Sesso: Il sesso è la cosa più bella del mondo
Trans Mania - Storie de Sesso: Il sesso è la cosa più bella del mondo
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Ebook85 pages1 hour

Trans Mania - Storie de Sesso: Il sesso è la cosa più bella del mondo

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Trans Mania

Storie di sesso bollenti su trans senza restrizioni. Sono angeli e hanno peni spessi. Sia attivo che passivo, con trans hai rapporti sporchi.

Dieci racconti sulla cosa più bella del mondo: erotico! Inibizioni e tabù non sono desiderabili! Esperienze erotiche.

Una Shemale Erotico Compilazione
LanguageItaliano
Release dateOct 16, 2019
ISBN9782322186563
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    Trans Mania - Storie de Sesso - Gloria Hole

    Trans Mania - Storie de Sesso

    Trans Mania - Storie de Sesso

    Troia al Centro Commerciale

    Quel pomeriggio passato con Matteo rappresentò per me un punto di svolta

    Il ragazzo innamorato che si sentiva una troietta

    Rimorso ed ossessione

    La mia prima volta da prostituta

    Lucrezia

    Io, il trav e la sua compagna

    La pineta del peccato

    Come sono diventata Lycia

    Asia, quando diventai lo schiavetto della classe

    Colophon

    Trans Mania - Storie de Sesso

    Troia al Centro Commerciale

    Quel pomeriggio passato con Matteo rappresentò per me un punto di svolta.

    Atorto o ragione, avvertivo la consapevolezza di possedere una femminilità straripante, in grado di eccitare qualsiasi maschio. L'esperienza vissuta con mio cugino, l'eccitazione derivata dal venir deflorata con quell'enfasi, scioglieva in me ogni inibizione. La voglia immensa di sentirmi femmina era diventata per me come una droga che mi impediva di pensare ad altro. Ero decisa a voler rivivere presto quel tipo di emozioni.

    Tuttavia, nonostante i buoni propositi con cui ci eravamo lasciati, nei giorni seguenti non ci furono molte occasioni di incontro a tu per tu con Matteo, a parte qualche battutina in classe e delle fugaci toccatine nei bagni di scuola.

    Un giorno riuscii a fargli anche una veloce pompa, ma rimasi con la voglia, mentre lui si svuotava nella mia bocca.

    Giorno dopo giorno cresceva in me la voglia di arricchirmi di nuove avventure e cominciavo a stancarmi di rapporti fugaci ed esclusivi con lui.

    All'epoca vivevo ancora con i miei e mia sorella. Spesso sbirciavo nel guardaroba di quest'ultima, ma trovavo ben pochi vestiti e lingerie di mio gusto. Dovevo assolutamente trovare il modo di procurarmi da sola tutto quello che mi occorreva. L'occasione si presentò in occasione di uno sciopero a scuola, tanto inaspettato quanto opportuno, che mi permise di dedicare l'intera mattinata allo shopping in un centro commerciale. Ne scelsi uno distante a sufficienza da luoghi familiari, per essere al riparo da occhi indiscreti. Ero vestita con abiti maschili ma ero riuscita a truccarmi leggermente gli occhi e le guance, prima di uscire, attingendo furtivamente al beauty case di mia sorella. In questo modo, con i capelli sciolti, la totale assenza di peli e con la mia innata femminilità, potevo benissimo essere scambiato per una ragazza.

    Arrivata a destinazione, acquistai subito un intero set di trucchi e deliziosi campioncini di essenze estremamente femminili. Mi diressi, poi, verso un negozio di intimo la cui vetrina aveva attratto la mia attenzione. Un manichino metteva in mostra una mise estremamente sexy: autoreggenti nere velate con riga posteriore ed un notevole completino, anch'esso nero, costituito da tanga e reggiseno imbottito, rivestiti di perline e paillettes luccicanti. Non seppi trattenermi dall'entrare e acquistare subito quel capolavoro di sensualità.

    Comprata anche la lingerie, non restava che il vestito e le scarpe per farmi sentire nuovamente femmina al 100%.

    Mi diressi verso un grande negozio che mi colpì, soprattutto per la presenza di un commesso davvero notevole. Non so come, forse per la crescente eccitazione che mi invadeva dopo i recenti acquisti, decisi di avvicinarmi a lui e, tentando di non arrossire, gli dissi con la voce più femminile che potessi: "Sto cercando un abitino molto provocante e

    delle scarpe con il tacco più alto che riesci a trovare...sono per me. Dapprima mi guardò con sorpresa, poi volse rapidamente lo sguardo intorno a lui ed infine tornò a guardarmi con un'espressione indecifrabile: Capisco...ho qualche cosa da proporle...ma immagino che voglia un pochino di privacy". Annuii.

    Mi propose di seguirlo nel magazzino del negozio ed, indicandomi uno stanzino all'interno di esso, mi disse:Qui potrà provarsi tutto quello che vuole in totale libertà. Grazie sei gentilissimo, ma dammi pure del tu caro...mi chiamo Lycia risposi cinguettando e facendogli l'occhiolino. Piacere, sono Manuel e, se posso rivolgermi a te come ad una ragazza, ti dico che sono molto curioso di vederti con l'abito e con le scarpe che avevo intenzione di farti provare...sempre che tu mi permetta di rimanere. La situazione cominciava a farsi interessante ed io colsi subito la palla al balzo: Assolutamente si, mi fa piacere se rimani...sai, ho anche una sorpresina. Intanto vai a prendermi il vestitino e mi raccomando...molto sexy. Mmmm...vedrai che saprò accontentarti Lycia disse allontanandosi immediatamente dopo.

    Rimasta sola nello stanzino chiusi la porta e diedi un'occhiata attorno a me. L'ambiemte non era grandissimo ma confortevole. C'era uno specchio enorme che copriva quasi un'intera parete; il pavimento era rivestito da una morbidissima moquette beige; la luce era soffusa e nell'aria si respirava un inebriante profumo di vaniglia.

    Immersa in quell'atmosfera tirai fuori lentamente dal mio zaino la lingerie ed il trucco. Indossai i capi con cura e cominciai a truccarmi davanti allo specchio. Presto tornò il commesso e bussò alla porta Lycia ti ho portato sia le scarpe che il vestito...posso passarteli. Si caro, dammeli al volo ma non guardare ancora. Dalla porta socchiusa spuntò la mano di Manuel che afferrava il paio di scarpe ed il vestito. Li presi entrambi prima di richiudere la porta.

    Il vestitino era un tubino nero bellissimo, molto corto ed attilato che lasciava scoperte le spalle. Le scarpe erano dei décolleté neri con suola rossa e tacco 15.

    Finito di truccarmi indossai il tubino e le scarpe, sciolsi i capelli, misi un pochino di profumo e mi guardai nuovamente allo specchio. Non riuscivo a credere ai miei occhi: di fronte a me c'era una donna bellissima come mai prima di allora: i miei occhi erano contornati da sopracciglia sottili, matita nera e mascara; le miei guance senza imperfezioni e le mie labbra carnose rese ancor più desiderabili da un rossetto rosso vermiglio.

    Il reggiseno imbottito mi donava ulteriore femminilità. Il vestito faceva intravedere l'orlo delle autoreggenti ed esaltava le curve del mio posteriore.

    Sei ancora lì Manuel, Si Lycia...dai esci, vediamo questa sorpresa. Trattenni il fiato per l'emozione ed uscii.

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