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Le tonnare di Carloforte e il prelibato tonno rosso

’isola di San Pietro è la sede di una delle più antiche tonnare del Mediterraneo. Il mare che circonda il Sulcis è infatti zona di passaggio del , ovvero il tonno rosso (il cui nome scientifico è) che proprio in queste acque depone le uova. La tonnara dell’isola è nata in concomitanza con l’arrivo dei Tabarchini che non fecero altro che consolidare (e rendere propria) l’antica tradizione della pesca dei tonni, già portata avanti dalle tonnare di isola Piana, Porto Paglia e Portoscuso a partire, si presume, almeno dai primissimi decenni del 1400. In realtà, l’arte della pesca del tonno con la rete ha origini antichissime (romane, se non addirittura fenicie). Oggi in quel del Sulcis è attiva un’unica tonnara che si trova nella località La Punta dell’isola di San Pietro, dove si sono trasferiti gli antichi stabilimenti che stavano a isola Piana e molto vicina a quella di Carloforte i cui edifici oggi sono sede del Carloforte Tonnare Diving Center. Il centro organizza sia immersioni lungo la costa dell’isola di San Pietro, sia visite guidate all’interno dell’ex tonnara di Carloforte ormai in disuso. La tonnara di La Punta, ovvero quella effettivamente utilizzata nel periodo delle mattanze dei tonni rossi, è di proprietà privata. Durante il periodo delle mattanze del tonno rosso, tra fine maggio e inizio giugno, viene organizzato a Carloforte un evento chiamato . Si tratta di un vero e proprio festival gastronomico che ogni anno celebra la tradizione legata alla tonnara, attraverso iniziative culturali e di intrattenimento. Il prelibato tonno rosso è particolarmente apprezzato dagli chef di tutto il mondo anche per le sue proprietà benefiche. Il tonno rosso è infatti ricchissimo di Omega 3, proteine, minerali e vitamine (soprattutto B ed E). Può arrivare a essere lungo fino a 3 metri e a pesare 600 chili. Oltre all’intenso colore rosso delle sue carni, si caratterizza anche per la sua coda a semiluna. Fisicamente inconfondibile, il tonno rosso è completamente diverso (e non solo fisicamente) da qualsiasi altro tipo e specialmente dal pinne gialle (di piccole dimensioni) che in realtà è uno dei tonni meno pregiati in assoluto e difatti viene usato per lo scatolame.

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