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Un caffè in Bitcoin

Oppure pagato con Ethereum o Ripple, tra le monete più conosciute nel microcosmo delle criptovalute. La torrefazione Barbera, la più antica di Napoli, con affari in 55 Paesi, - per i clienti utilizzando anche la criptovaluta, una rivoluzione a 360 gradi in un settore legato a logiche tradizionali come il caffè. “Si tratta di una scelta maturata nel tempo, l’universo delle criptovalute sono una passione per me, si è voluto accelerare l’accesso alla moneta virtuale in corrispondenza con il dilagare della pandemia, che apre nuovi scenari. Ovviamente è anche una decisione presa per attirare attenzione sul nostro marchio, ma c’è la volontà di andare a intercettare i capitali che molti investitori e clienti tengono da parte in criptovaluta, che rappresenta ora un asset, come l’oro, un mercato da 300 mld di euro sui cui recentemente hanno investito anche colossi come JP Morgan”, spiega Elio Barbera, Business development manager di Caffè Barbera. Dunque, per Caffè Barbera l’accelerazione cripto è dovuta al Covid-19 che sta variando le dinamiche di mercato, anche se il caffè non ha subito grossi scossoni. “Il peso del Covid-19 si è avvertito in tutti i settori, in Campania abbiamo registrato anche un calo del 40% e ancora di più in Lombardia, ma il mondo del caffè è solido - spiega Barbera - esportando il nostro prodotto in 60 Paesi, il 60% del fatturato arriva dall’estero e quindi le perdite sono state limitate, compensate anche dall’aumento del volume d’affari nell’online”. Secondo il manager di Caffè Barbera, Bitcoin, Ethereum, Ripple sono l’elite del digital payment “che caratterizzerà il mercato del caffè e buona parte del mondo finanziario entro cinque-dieci anni”. L’obiettivo di Caffè Barbera, con un mercato più aperto all’uso della criptovaluta, sarà allargare l’accettazione di altre monete digitali, oltre al terzetto Bitcoin-Ethereum-Ripple. C’è poi la fase 3, ovvero l’accettazione del pagamento in criptovaluta anche negli stores (circa 50) di Caffè Barbera presenti nel mondo arabo, dove dal 2004 è stata avviata quella che poi è diventata una catena di franchising.

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